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PSICOLOGIA DI COPPIA. Litigare per le piccole cose. Un problema quotidiano per la coppia.

Molte coppie affermano di litigare spesso, di litigi intensi e appassionati, le cui cause sono da riferirsi a questioni semplici, ordinarie, a volte banali.  La coppia che racconta di questi litigi è stupita essa stessa e non sa spiegarsi il motivo di tanta
collera di fronte a problemi altrettanto irrilevanti.

Luisa: (rivolta alla psicologa) “Gli ho chiesto di passare a pagare la bolletta e lui si è dimenticato di farlo..”
Carlo:  (interrompendola)“Eh, si, perché io dimentico sempre tutto, a te non va mai bene niente di quello che faccio!”
L.: “Perché cosa fai? Pensi solo al tuo lavoro mai che ti venisse in mente di darmi una mano in casa, bisogna sempre gridare con te per farti fare qualcosa..”
C.: (interrompendola)”Perché te sai solo gridare! Se tu usassi un modo diverso io sarei contento di aiutarti ma a te non va mai bene niente”

L’esempio qui riportato sembra raccontare un litigio per futili motivi (una bolletta dimenticata di pagare) in realtà solo il contenuto della discussione è futile mentre i messaggi di relazione che la coppia si invia sono importanti, probabilmente basilari per la coppia stessa.
Entrambi sono centrati su se stessi, non sono capaci di mettersi uno nei panni dell’altro e non si ascoltano a vicenda, rendendo complicato comprendersi.

Cosa si stanno realmente comunicando?
Il marito si lamenta delle critiche ricevute dalla moglie e non solo, afferma che non c’è un riconoscimento per le cose che fa (“a te non va mai bene niente di quello che faccio!”) come se i suoi sforzi per aiutare la moglie fossero inutili e insignificanti (e quindi lui stesso si sente inutile e insignificante).
La moglie sta chiedendo aiuto al marito, fisico e materiale ma forse anche emotivo e affettivo, usando una modalità inefficace e controproducente (“bisogna sempre gridare con te per farti fare qualcosa”) con il risultato che si sente sempre più sola e affaticata.
In realtà entrambi desiderano la stessa cosa: il marito vorrebbe sentirsi apprezzato dalla moglie per quello che fa e la moglie vorrebbe vedere riconosciuti i suoi sforzi ed essere ricompensata con le attenzioni e il sostegno del marito.

Ma allora perché è così difficile comprendersi?
In questo caso l’incomprensione è il risultato di diversi errori di procedura:
-         la moglie non è capace di comunicare i suoi bisogni fisici e affettivi in modo chiaro e inequivocabile;
-         il marito ha del rancore irrisolto verso la moglie, per litigi del passato, che riporta in ogni discussione presente;
-         ognuno è centrato su se stesso ed incapace di ascoltare, sentire e capire quello che l’altro ha da dire.

E’ possibile migliorare una comunicazione inefficace?
Migliorare la comunicazione è possibile e il primo passo per farlo è imparare ad ascoltare sia il contenuto del messaggio che a sentire l’emozione che l’accompagna per comprendere per intero il significato di ciò che ci viene comunicato e di ciò che intendiamo comunicare. In questo modo dalle discussioni per cose futili si comprendono e si affrontano temi più importanti. 


  Dott.ssa Katjuscia Manganiello – Psicologa Psicoterapeuta - Tel. 349 6347184
Studio di Psicologia e Psicoterapia – via XI febbraio, 63 / 61121 Pesaro Urbino Marche

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