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PROBLEMI DI COPPIA. “Quando l’altra è la suocera. Affrontare i problemi con la famiglia d’origine”

Le relazioni con le famiglie d’origine sono importanti per la coppia e inevitabili, anche quando sono lontane o mancanti (ci si relaziona con i “fantasmi” dei famigliari) e possono costituire un’impagabile risorsa e /o un limite insormontabile.
Se esistono dissapori o presunte incompatibilità è opportuno riconoscerli, comprenderli e trasformarli affinché non mettano a dura prova la coppia stessa che potrebbe arrivare alla separazione per conflitti con suocere o suoceri.
“Gigliola e Fausto sono due giovani ragazzi che dopo un breve periodo di conoscenza decidono di approfondire il loro rapporto attraverso la convivenza. Vanno ad abitare in affitto, in un appartamento scelto insieme e dopo qualche mese di prova si sentono pronti per invitare i genitori di lui a cena. I due suoceri arrivano da lontano, per questo si presentano presto a casa della coppia. Lei è emozionata, d’altronde è la padrona di casa anche se poco esperta e sicura del suo ruolo. Lui è preoccupato, sa quanto la madre è legata a lui e quanto poco è abituata a confrontarsi con un’altra donna importante nella sua vita. La madre sembra sentirsi a suo agio tanto che predispone tutto per la cena con incredulità di Gigliola che si vede spodestare il ruolo di regina della casa. Fausto, dal canto suo, protegge la madre che vede tanto poco e quindi quando c’è, occorre accontentarla e poi che sarà mai preparare una cena, può essere solo un impiccio in meno per loro.
Gigliola non la pensa così, si sente tradita dal compagno e non riconosciuta né tantomeno rispettata dalla suocera così, si arrabbia, piange e abbandona la cena. Dopo mesi, i due litigano ancora sul fatto accaduto come se fosse appena successo e non riescono a capire perché l’altro non comprenda le proprie ragioni”

La coppia è una coppia giovane che ha dunque un’alleanza instabile e fragile anche se con tutte le buone intenzioni di partenza Infatti, decide di andare a convivere per conoscersi meglio e lo fa unita in una scelta: quella dell’appartamento cercato e condiviso. Ma avere un nido d’amore non è sempre sufficiente per stabilire che una coppia abbia costruito delle basi solide, è solo un inizio.
L’invito dei suoceri arriva dunque troppo precocemente per i due che sono poco sicuri dei loro ruoli “coniugali” e quindi impreparati a difenderli. Lui, ancora figlio piuttosto che compagno di Gigliola, riconosce la madre come predominante e “tradisce” in un batti baleno la compagna alleandosi contro di lei. Lei, consapevole della fragilità del suo ruolo e della coppia stessa, si sente tradita ma soprattutto sostituita dalla rivale trovando conferma dell’instabilità della coppia e dell’amore tra i due. Successivamente, i due sono incapaci di confrontarsi realmente sul problema e si ostinano a riconoscere solo le proprie ragioni senza ascoltare l’altro.
In questo caso, il vero problema è l’immaturità della coppia e dei singoli individui ancora eccessivamente legati alle famiglie d’origine e ai ruoli immaginati più che a quelli reali per potersi emancipare e costruire un sistema di difese intorno alla nuova unione. 

Quando una coppia si sente minacciata dai famigliari, esterni alla nuova unione, occorre fermarsi a riflettere se un partner (o entrambi) si sia veramente emancipato e reso indipendente dalla rispettiva famiglia d’origine e se non l’ha fatto, capire perché e trovare il modo per farlo, è necessario alla serenità e lungimiranza della coppia. 

                                                                            Autore

  Dott.ssa Katjuscia Manganiello – Psicologa Psicoterapeuta - Tel. 349 6347184
Studio di Psicologia e Psicoterapia – via XI febbraio, 63 / 61121 Pesaro Urbino Marche

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