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PERCHE’ TROVO SEMPRE LA PERSONA SBAGLIATA? Un aiuto psicologico per fare scelte affettive buone.

A tutti sarà capitato di entrare in relazione con un partner che in seguito si è dimostrato deludente rispetto alle proprie aspettative. Per alcuni è una modalità di comportamento ricorrente. L’esperienza
ripetuta di delusioni lascia un forte senso di frustrazione e rabbia verso l’altro ma anche verso se stessi con il risultato di sentirsi colpevoli e sbagliati o di non meritare una bella e piacevole relazione.
Se è questo che vi capita è arrivato il momento di fare delle riflessioni, utili a spezzare il circuito di relazioni infelici.

1.       Che tipo di persona cercate e cosa cercate in una relazione?
2.       Che tipo di persona trovate quando vi impegnate in una relazione?
3.       Quello che cercate è coerente con ciò che trovate?

Se ci sono incoerenze tra ciò che cercate e ciò che trovate allora ci sono conflitti emotivi da affrontare e risolvere prima di poter raggiungere la soddisfazione affettiva. E’ come se dentro di voi ci fossero desideri opposti che inconsapevolmente vi spingono a non raggiungere ciò che consapevolmente dite di desiderare.

“Carlo è un uomo di 40 anni perennemente insoddisfatto delle sue relazioni amorose. Le ragazze che incontra lo deludono puntualmente e puntualmente le sue relazioni giungono al termine ogni volta che stanno per diventare cosa seria. Carlo è combattuto tra il desiderio di avere una storia importante e stabile e la paura di lasciarsi andare emotivamente esponendosi così, a possibili sofferenze. La sua situazione è resa ancor più complessa dalla presenza di un legame iper-coinvolto con la propria madre. La paura di lasciarsi andare, sommata al senso di responsabilità nei confronti della propria madre lo spingono a infilarsi in situazioni affettive che non decolleranno mai.”

Carlo non è solo deluso dalle sue compagne, Carlo cerca inconsapevolmente compagne che lo deluderanno per non impegnarsi veramente. E se la donna incontrata è all’altezza delle sue aspettative trova comunque un modo per lasciarla quando la relazione si fa troppo impegnativa per lui. Carlo desidera una relazione stabile ma non può permettersela perché lo farebbe sentire in colpa nei confronti della madre. Una relazione sarebbe come un tradimento.


Per poter spezzare il circuito di comportamenti negativi occorre fermarsi a riflettere e dare l’opportunità al conflitto di emergere per essere riconosciuto e modificato. La psicoterapia è un buono strumento per favorire questi passaggi. Con il sostegno di un professionista è possibile una graduale ricerca dei significati e dei probabili cambiamenti. Ciò che spaventava Carlo era affrontare il conflitto poiché si sentiva incapace di farlo senza rompere drasticamente il legame con madre. Con la psicoterapia ha imparato che sono possibili modi nuovi di vivere le relazioni, dove i legami si trasformano e si liberano dai sensi di colpa. E invece che distruggersi, rifioriscono.  
                                 
  Dott.ssa Katjuscia Manganiello | Psicologa Psicoterapeuta
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