<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8600479029656563705</id><updated>2012-01-24T06:53:06.624-08:00</updated><category term='Crisi di coppia'/><category term='Psicologia e Benessere'/><category term='Separazione'/><category term='Accordi e Agevolazioni'/><category term='Sessualità di coppia'/><category term='Disturbo da Deficit dell&apos;Attenzione e Iperattività'/><category term='Disturbi Apprendimento'/><category term='Psicologia e Disagio'/><category term='Educazione'/><category term='Il gioco e i bambini'/><category term='Autostima'/><category term='Relazione di coppia'/><category term='Gravidanza'/><category term='Genitorialità'/><category term='Psicologia e Infanzia'/><category term='Conflitti di coppia'/><category term='Come orientarsi nella scelta dello Psicologo'/><category term='Tradimento e coppia'/><category term='Problemi di coppia'/><title type='text'>Psicologia  coppia e famiglia</title><subtitle type='html'>Dott.ssa Katjuscia Manganiello - Viale Guido Postumo, 8 Pesaro Urbino (Marche) Tel. 349 6347184</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta (Pesaro)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16960857278990855217</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>36</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8600479029656563705.post-1105683836574921008</id><published>2012-01-18T10:36:00.000-08:00</published><updated>2012-01-24T06:53:06.631-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sessualità di coppia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Problemi di coppia'/><title type='text'>Psicologia e Problemi di coppia. LA SESSUALITA’ INFELICE.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-B23g1wlxXuI/TxcQwYC3Q2I/AAAAAAAAAbk/iLCI0ODylKA/s1600/coppia+muro.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="167" src="http://1.bp.blogspot.com/-B23g1wlxXuI/TxcQwYC3Q2I/AAAAAAAAAbk/iLCI0ODylKA/s200/coppia+muro.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ogni coppia vive la propriasessualità secondo modalità personalizzate che consentono di comunicare amore,affetto, intimità, piacere, rabbia, paura, altro e di condividere il piacere individualee di coppia.&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Come altri canali dicomunicazione, quello fisico, nello specifico sessuale, può incepparsi e nonfunzionare a dovere, con il risultato che la coppia non si comprende e non sisente soddisfatta.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Spesso il disagio sessuale èavvertito come &lt;b&gt;la mancanza di.. &lt;/b&gt;(piacere, desiderio, rapporti, etc.) ed èvissuto con particolare dispiacere in prevalenza da uno dei due partner mentrel’altro sembra accettare la situazione rassegnato purché si eviti di parlarne.I tabù legati al sesso, ancora oggi, creano barriere di incomunicabilitàdifficili da abbattere impedendo di parlare apertamente di una parte fondamentaledella persona e della coppia. Luoghi comuni e false credenze influenzanonotevolmente le persone nell’espressione dell’intimità così, spesso, al postodella spontaneità e del piacere emergono ansia, senso di colpa, paura, disgustoe altro ancora. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;L’equivoco più evidente è quellodi ignorare o sottovalutare, nella sessualità, la componente comunicativa che sostienel’atto stesso. Durante l’atto sessuale, ma anche prima e dopo in un continuumcon la vita quotidiana, &lt;b&gt;i due partner esprimono le loro emozioni e sentimenti&lt;/b&gt;che riguardano se stessi (es. il bisogno di sentirsi apprezzato, protetto,rispettato, etc.) e la propria coppia (es. la rabbia per il litigio del giornoprima, risentimento, dedizione per l’altro, riconoscenza, etc.). Tutto questoinfluenza la “buona riuscita” dell’intimità ma nella maggior parte dei casi nonesiste una consapevolezza o l’apertura mentale necessaria a parlarne così ilrisultato è che la coppia si sente fortemente insoddisfatta. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La “sessualità infelice” è spessoil risultato di una cattiva comunicazione che impedisce i due partner diconfidarsi apertamente raccontando desideri, paure, bisogni e fantasie.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Ad esempio, Sandro e Luisa, entrambi giovani e poco emancipati, siritrovano a vivere una sessualità infelice. Sandro desidera Luisa ma per pauradi sentirsi rifiutato non la cerca, accetta l’astinenza e aspetta che sia lei afare il primo passo. Luisa non ama avere rapporti intimi poiché, dice, di nonprovare piacere o perlomeno di non essere mai riuscita a comunicare al suopartner come facilitare il raggiungimento del suo piacere, per questo raramentecerca Sandro. Alla domanda: “perché Luisa non comunica al partner i suoidesideri?” lei risponde “.. non voglio ferirlo perché sarebbe come dirgli chenon è capace e poi una donna può stare bene anche solo con tante coccole”. Intanto,a casa di Sandro e Luisa, i litigi aumentano ed entrambi si sentono risentiti earrabbiati senza riuscire a spiegarsene il motivo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Con Sandro e Luisa parliamo dell’importanza di comunicare i propribisogni, di non aspettare che sia l’altro a intenderli ma della necessità diguidare il proprio partner verso la comprensione per una soddisfazionereciproca. Allo stesso tempo è importante portare a galla false credenzecome: ”non si può dire al partner cosa si desidera perché deve saperlo da sé,altrimenti non è un bravo amatore”, “le donne amano le coccole e non il piacere sessuale”, “se non vuole fare all’amore con me è perché non mi desidera”. Perpoterle modificare e adeguarle alla realtà della coppia.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Sandro e Luisa nonhanno ancora raggiunto la piena soddisfazione sessuale, ancora devono fare unpo’ di strada per questo, ma hanno imparato a dirsi ciò che pensano senza pauradi essere fraintesi e di conseguenza a conoscersi reciprocamente nell’intimitàe nella vita quotidiana. Questo li aiuta a sentirsi più soddisfatti come coppiae come persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;div align="center" style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #3366ff; font-family: Arial; font-size: 7.5pt;"&gt;&lt;a href="http://katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello – Psicologa Psicoterapeuta Pesaro Urbino Marche&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 13.5pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;&lt;span style="color: #3366ff; font-family: Arial; font-size: 7.5pt;"&gt;Studio di Psicologia ePsicoterapia – via Guido Postumo, 8 Pesaro Urbino Marche&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 13.5pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br class="Apple-interchange-newline" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8600479029656563705-1105683836574921008?l=psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/1105683836574921008'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/1105683836574921008'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com/2012/01/psicologia-e-problemi-di-coppia-la.html' title='Psicologia e Problemi di coppia. LA SESSUALITA’ INFELICE.'/><author><name>dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta (Pesaro)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16960857278990855217</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-B23g1wlxXuI/TxcQwYC3Q2I/AAAAAAAAAbk/iLCI0ODylKA/s72-c/coppia+muro.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8600479029656563705.post-3696728745387344332</id><published>2011-11-15T07:32:00.001-08:00</published><updated>2012-01-18T10:49:57.651-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Disturbo da Deficit dell&apos;Attenzione e Iperattività'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Psicologia e Infanzia'/><title type='text'>Psicologia e Infanzia: "IL DISTURBO DA DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITA' (ADHD). Un aiuto alla famiglia"</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Sy_q6l8Eq4M/TsKGYha5K9I/AAAAAAAAAag/SK0upJwCZlw/s1600/bambino+iperattivo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/-Sy_q6l8Eq4M/TsKGYha5K9I/AAAAAAAAAag/SK0upJwCZlw/s200/bambino+iperattivo.jpg" width="133" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify; text-autospace: none; text-indent: 1.0cm;"&gt;I bambini che presentano un Disturbo da Deficitdell’Attenzione e Iperattività sono diagnosticati con una frequenza sempremaggiore e pur con le differenze sostanziali di espressione di questo disturbole difficoltà personali e relazionali per i bambini e i loro famigliari, nonmancano. La famiglia, rappresenta l’ambiente educativo e affettivo pereccellenza del bambino ADHD e non si può pensare ad essa come a un nucleo chepresenta sempre problemi psicopatologici e disordini gravi. La realtà nonconferma questo pensiero. &lt;b&gt;La famiglia&lt;/b&gt;,quindi, &lt;b&gt;non è colpevole del disturbo&lt;/b&gt;ma insieme allo psicologo può attivare le abilità necessarie a produrre un cambiamentofunzionale che aiuta a raggiungere un maggiore benessere.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify; text-autospace: none; text-indent: 1.0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify; text-autospace: none; text-indent: 1.0cm;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial;"&gt;In questi casi, unintervento terapeutico di tipo Sistemico-Relazionale&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;può rivelarsi molto utile. L’&lt;em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;obiettivo di taleorientamento è quello di utilizzare&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt; la famiglia (ma anche gli insegnantivolendo) come risorse terapeutiche&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;. Ifamigliari&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt; rappresentano le persone che, più di ogni altra, &lt;b&gt;conoscono il bambino&lt;/b&gt;, che risentono delle difficoltà dovute alproblema e che sono maggiormente &lt;b&gt;motivatee competenti&lt;/b&gt; nell’aiutare un componente della propria famiglia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify; text-autospace: none; text-indent: 1.0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify; text-autospace: none; text-indent: 1.0cm;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial;"&gt;L’approccio allaterapia, parte da&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;due presuppostifondamentali&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;: &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify; text-autospace: none; text-indent: 1.0cm;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; font-weight: normal;"&gt;1)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial;"&gt;&amp;nbsp;il&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; font-style: normal;"&gt; bambino non ha colpe per ilproprio comportamento poiché rappresenta l’espressione di un disturbo che hauna &lt;b&gt;causa neurofisiologica di base&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial;"&gt; ma che può essere influenzato da fattori ambientali per l’espressionedei sintomi;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify; text-autospace: none; text-indent: 1.0cm;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial;"&gt;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;2)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt; di conseguenzaneanche&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt; i loro genitori&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;hanno colpe ma &lt;b&gt;possono creare condizioni affettive, emotive ed educative che favoriscano&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;esperienzedi vita positive &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;e potranno limitare ilpresentarsi di disturbi comportamentali secondari su base psico-emotiva causatida “insuccessi” e frustrazioni nel campo relazionale, sociale e scolastico. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;Inquesto senso è utile che genitori ed insegnanti si avvalgano di una&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;consulenza psicologica&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;sistematica per concordare lestrategie e i metodi educativi da applicare, tenendo comunque presente che, perpoter conseguire risultati concreti, sono indispensabili costanza esistematicità nell’uso di tali procedure. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify; text-autospace: none; text-indent: 1.0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify; text-autospace: none; text-indent: 1.0cm;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial;"&gt;Con la famiglia, genitori e figli insieme, siprocede &lt;b&gt;costruendone la storia&lt;/b&gt; fatta di valori, credenze, miti,narrazioni che creano il contesto in cui le relazioni, funzionali edisfunzionali, si attuano e si sviluppano. La storia diventa dunque ilcontenitore, dove si inseriscono anche i comportamenti problematici del bambinocon disturbo da disattenzione e iperattività. La famiglia espone le situazioniproblematiche e il terapeuta fa emergere nel gruppo quali sono i membricoinvolti nel problema e in che modo ne sono coinvolti prima e dopo la lorocomparsa. &lt;b&gt;L’obiettivo &lt;/b&gt;è quello di avere una &lt;b&gt;visione globale&lt;/b&gt; diquanto accade in famiglia per cogliere i comportamenti anticipatori, utili aprevedere le situazioni problematiche e di conseguenza anche ad evitarleincoraggiando atteggiamenti alternativi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify; text-autospace: none; text-indent: 1.0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify; text-autospace: none; text-indent: 1.0cm;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial;"&gt;L’ottica sistemica non guarda al singoloproblema o sintomo ma allarga la visuale per comprenderne tutti i componenticon il risultato che il bambino ADHD non si sentirà al centro di un’attenzionenegativa, perché legata al suo disagio, ma si accorgerà che ognuno nella suafamiglia presenta difficoltà e soprattutto &lt;b&gt;risorse utili&lt;/b&gt; ad affrontaretali difficoltà. Il bambino non è solo e unico nel suo disagio ma è inserito inuna rete di &lt;b&gt;relazioni di sostegno&lt;/b&gt; più simili a lui che diverse,generando un &lt;b&gt;senso di appartenenza alla famiglia&lt;/b&gt; piuttosto che diesclusione. In questo modo, diventano importanti i comportamenti dei &lt;b&gt;genitoricome modello&lt;/b&gt; da riconoscere, fare proprio e seguire creando un contenitorestabile e sicuro dove il bambino può esprimere le emozioni turbolente, ipensieri veloci e i movimenti eccessivi &lt;b&gt;senza perdersi&lt;/b&gt; ma ritrovandoall’esterno quei punti di riferimento interiori così labili.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm; text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #3366ff; font-family: Arial; font-size: 7.5pt;"&gt;&lt;a href="http://katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa KatjusciaManganiello – Psicologa Psicoterapeuta Pesaro Urbino Marche&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 13.5pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;&lt;span style="color: #3366ff; font-family: Arial; font-size: 7.5pt;"&gt;Studio di Psicologia ePsicoterapia – via Guido Postumo, 8 Pesaro Urbino Marche&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 13.5pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8600479029656563705-3696728745387344332?l=psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/3696728745387344332'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/3696728745387344332'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com/2011/11/psicologia-e-infanzia-il-disturbo-da.html' title='Psicologia e Infanzia: &quot;IL DISTURBO DA DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITA&apos; (ADHD). Un aiuto alla famiglia&quot;'/><author><name>dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta (Pesaro)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16960857278990855217</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Sy_q6l8Eq4M/TsKGYha5K9I/AAAAAAAAAag/SK0upJwCZlw/s72-c/bambino+iperattivo.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8600479029656563705.post-4920469556969336039</id><published>2011-11-10T04:45:00.000-08:00</published><updated>2012-01-18T10:46:33.490-08:00</updated><title type='text'>PESARO: Infanzia, bambini, nido. "40 anni dalla legge 1044, festa in piazza a Pesaro"</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Bf4RFZ_iSL8/Ttd393xSq5I/AAAAAAAAAao/pnJOkLGYT4Y/s1600/1044+40+anni.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-Bf4RFZ_iSL8/Ttd393xSq5I/AAAAAAAAAao/pnJOkLGYT4Y/s1600/1044+40+anni.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="arancio" style="background-color: white; color: #934702; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: large;"&gt;"1044 piazze - Nidi in festa"&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="event_sub" style="background-color: white; font-family: Arial, Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; font-weight: bold;"&gt;&lt;div class="bodytext" style="margin-bottom: 0.2em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em; text-align: center;"&gt;Laboratori per bambini, esposizioni, mostre, in occasione dei 40 anni dalla legge n. 1044 del '71 che istitutiva i nidi&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="clear" style="background-color: white; clear: both; font-family: Arial, Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="bodytext" style="background-color: white; font-family: Arial, Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; margin-bottom: 0.2em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em; text-align: center;"&gt;I nidi di Pesaro&amp;nbsp;vi attendono in Piazza del Popolo per festeggiare insieme e fare un grande girotondo intorno all'albero di Natale.&lt;/div&gt;&lt;div class="bodytext" style="background-color: white; font-family: Arial, Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; margin-bottom: 0.2em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Dalle 16.30 alle 18.30:&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;strong&gt;laboratori per bambini&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;sotto il porticato del Palazzo Comunale&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;strong&gt;esposizione di video e materiale dei nidi&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;nello spazio Informa famiglia&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;strong&gt;mostra "Il tempo infinito dell'educare"&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;nell'atrio del Palazzo Comunale&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Alle 17.30 si terrà la conferenza&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;strong&gt;"Nidi di qualità: investimento sicuro"&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;condotta dalla dott.ssa Teresa Federici presso la Loggia del Genga cortile interno della Prefettura&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="bodytext" style="background-color: white; font-family: Arial, Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; margin-bottom: 0.2em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em; text-align: center;"&gt;Alle 18.30 un grande&amp;nbsp;&lt;strong&gt;girotondo intorno all'albero di Natale&lt;/strong&gt;!&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="bodytext" style="background-color: white; font-family: Arial, Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; margin-bottom: 0.2em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="titoli_scheda" style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Arial, Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 0.9em; margin-bottom: 1em; margin-top: 1em; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;Organizzazione:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="bodytext" style="background-color: white; font-family: Arial, Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; margin-bottom: 0.2em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em; text-align: center;"&gt;Comune di Pesaro, Gruppo Nazionale Nidi d'Infanzia&lt;/div&gt;&lt;div class="titoli_scheda" style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Arial, Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 0.9em; margin-bottom: 1em; margin-top: 1em; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;Luogo:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="bodytext" style="background-color: white; font-family: Arial, Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; margin-bottom: 0.2em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em; text-align: center;"&gt;Piazza del Popolo&lt;/div&gt;&lt;div class="titoli_scheda" style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: Arial, Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 0.9em; margin-bottom: 1em; margin-top: 1em; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;Orario di inizio:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="bodytext" style="background-color: white; font-family: Arial, Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; margin-bottom: 0.2em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em; text-align: center;"&gt;16.30&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: medium; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #3366ff; font-family: Arial; font-size: 7.5pt;"&gt;&lt;a href="http://katjusciamanganiello.bolgspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello – Psicologa Psicoterapeuta Pesaro Urbino Marche&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 13.5pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: medium; margin-bottom: 0cm; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;&lt;span style="color: #3366ff; font-family: Arial; font-size: 7.5pt;"&gt;Studio di Psicologia e Psicoterapia – via Guido Postumo, 8 Pesaro Urbino Marche&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 13.5pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color: #3366ff; font-family: Arial; font-size: 7.5pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: medium; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8600479029656563705-4920469556969336039?l=psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/4920469556969336039'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/4920469556969336039'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com/2011/12/pesaro-infanzia-bambini-nido-40-anni.html' title='PESARO: Infanzia, bambini, nido. &quot;40 anni dalla legge 1044, festa in piazza a Pesaro&quot;'/><author><name>dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta (Pesaro)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16960857278990855217</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Bf4RFZ_iSL8/Ttd393xSq5I/AAAAAAAAAao/pnJOkLGYT4Y/s72-c/1044+40+anni.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8600479029656563705.post-2892563232616232647</id><published>2011-06-29T08:12:00.001-07:00</published><updated>2012-01-18T10:48:02.889-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Psicologia e Infanzia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Disturbi Apprendimento'/><title type='text'>PSICOLOGIA E INFANZIA. Disturbi specifici dell’apprendimento: Dislessia, Disgrafia, Discalculia.</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-qSHnxg1LBaE/TgtCRL4EkfI/AAAAAAAAAZM/WXBqRXgvxUE/s1600/dsa.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-qSHnxg1LBaE/TgtCRL4EkfI/AAAAAAAAAZM/WXBqRXgvxUE/s200/dsa.jpg" width="199" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Cos’è il Disturbo Specifico dell’Apprendimento?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Un DSA, o meglio, un Disturbo Specifico dell’apprendimento è un disturbo che si presenta nell’infanzia (diventa riconoscibile in età scolare) e si manifesta come una difficoltà marcata specifica del processo di apprendimento della lettura (dislessia), della scrittura (disgrafia) o del calcolo matematico (discalculia). &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Quali sono i criteri identificativi per un Disturbo Specifico dell’Apprendimento?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;I criteri identificativi necessari a stabilire una diagnosi di Disturbo Specifico dell’Apprendimento sono tre:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;1- Il livello raggiunto nella lettura o scrittura o calcolo, misurato con test psicologici specifici, è inferiore a quanto previsto per età, istruzione e quoziente intellettivo del bambino.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;2- L’anomalia interferisce in modo significativo con l’apprendimento scolastico o con le attività di vita quotidiana.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;3- Se è presente un deficit sensoriale è tale da non giustificare le difficoltà di lettura, scrittura o calcolo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;In sostanza, cosa significa avere un Disturbo Specifico dell’Apprendimento?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Significa che un bambino in età scolare con un quoziente intellettivo nella norma presenta notevoli difficoltà di apprendimento nella lettura, scrittura o calcolo tali da esercitare uno sforzo spropositato per apprendere pur ottenendo scarsi risultati. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Quali sono le conseguenze per il bambino?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Il bambino studia e non apprende. In questo modo va incontro ad un forte senso di frustrazione, dato che il suo impegno non è ricompensato da un buon rendimento. Tale frustrazione non fa altro che scoraggiarlo e gradualmente allontanarlo dagli interessi scolastici fino ad un vero e proprio rifiuto. Inoltre, il bambino, inizia a percepirsi come non capace con un inevitabile abbassamento dell’autostima. Frustrazione e bassa autostima non fanno altro che consolidare il problema.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Allora, cosa fare?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Gli educatori più vicini al bambino, genitori e insegnanti, hanno il compito di osservare l’andamento degli apprendimenti scolastici e verificare che si svolgano con regolarità, semplicità e serenità. Non esistono bambini che non amano la scuola o che non amano apprendere a scuola. Esistono bambini che esprimono un disagio che spesso si manifesta a livello scolastico. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Una volta individuata una difficoltà di apprendimento occorre verificare se si tratta di un Disturbo Specifico dell’Apprendimento o una difficoltà di altro tipo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;A chi ci si rivolge per una diagnosi di Disturbo Specifico dell’Apprendimento?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La diagnosi è effettuata da Psicologi e/o Neuropsichiatri Infantili presso centri Pubblici o Privati e si stabilisce dall’analisi dei risultati di specifici Test Psicologici di lettura, scrittura, calcolo e altro ancora. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Poi, che fare?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Stabilita una diagnosi, il bambino ha diritto a strumenti compensativi e dispensativi per migliorare i suoi apprendimenti. Tali strumenti, insieme a una riabilitazione e sostegno psicologico e ad una buona collaborazione tra genitori, insegnanti e psicologi di riferimento possono aiutare il bambino a fare i suoi apprendimenti aumentando il senso di autoefficacia e autostima.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Il bambino con Disturbo Specifico dell’Apprendimento è un bambino diverso?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Il bambino con Disturbo Specifico dell’Apprendimento ha un funzionamento pressoché simile agli altri ma diverso negli apprendimenti. Ciò significa che chi ha un DSA, ha una difficoltà cerebrale nel rendere stabili gli apprendimenti, per questo ogni volta che compie un compito è come se lo facesse per la prima volta. Mentre un bambino senza DSA automatizza l’apprendimento di lettura, scrittura e calcolo (una volta che ha imparato è per sempre) chi ha un DSA fa più fatica ad automatizzare lo stesso apprendimento e necessità di più tempo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Per questo diventano importanti gli strumenti compensativi (calcolatrice, computer, etc.) e dispensativi (meno esercizi nei compiti, più tempo per svolgerli, etc.) perché consentono di evitare uno spreco di energie, inutile all’apprendimento stesso. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Inoltre, è molto importante per questi bambini individuare, costruire, scovare (con l’aiuto dello Psicologo e delle insegnanti) strategie di apprendimento personali. Queste devono essere adeguate alle specifiche capacità di ogni singolo bambino così da attivare le risorse necessaire ad oltrepassare gli ostacoli di apprendimento. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Le differenze del bambino con Disturbo Specifico dell’Apprendimento sono per lui una ricchezza necessaria al suo adattamento. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/goog_964852064"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #33cc00;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;a href="http://katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello - Psicologa Psicoterapeuta Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #33cc00;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;a href="http://katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Studio di Psicologia e Psicoterapia - Via Guido Postumo, 8 Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8600479029656563705-2892563232616232647?l=psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/2892563232616232647'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/2892563232616232647'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com/2011/06/psicologia-e-infanzia-disturbi.html' title='PSICOLOGIA E INFANZIA. Disturbi specifici dell’apprendimento: Dislessia, Disgrafia, Discalculia.'/><author><name>dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta (Pesaro)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16960857278990855217</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-qSHnxg1LBaE/TgtCRL4EkfI/AAAAAAAAAZM/WXBqRXgvxUE/s72-c/dsa.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8600479029656563705.post-3148687172783395233</id><published>2011-05-10T09:12:00.000-07:00</published><updated>2012-01-18T10:48:17.796-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Conflitti di coppia'/><title type='text'>PSICOLOGIA DI COPPIA. Litigare per le piccole cose. Un problema quotidiano per la coppia.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-wEYOsqZG4Eg/Tclj0yjM9mI/AAAAAAAAAY0/nZ7ss4DiMhM/s1600/litigio+coppia.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-wEYOsqZG4Eg/Tclj0yjM9mI/AAAAAAAAAY0/nZ7ss4DiMhM/s1600/litigio+coppia.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Molte coppie affermano di litigare spesso, di litigi intensi e appassionati, le cui cause sono da riferirsi a questioni semplici, ordinarie, a volte banali. &amp;nbsp;La coppia che racconta di questi litigi è stupita essa stessa e non sa spiegarsi il motivo di tanta collera di fronte a problemi altrettanto irrilevanti. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Luisa:&lt;/b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt; (rivolta alla psicologa) “Gli ho chiesto di passare a pagare la bolletta e lui si è dimenticato di farlo..” &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Carlo:&lt;/b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&amp;nbsp; (interrompendola)“Eh, si, perché io dimentico sempre tutto, a te non va mai bene niente di quello che faccio!”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;L.:&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt; “Perché cosa fai? Pensi solo al tuo lavoro mai che ti venisse in mente di darmi una mano in casa, bisogna sempre gridare con te per farti fare qualcosa..”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;C.: &lt;/b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;(interrompendola)”Perché te sai solo gridare! Se tu usassi un modo diverso io sarei contento di aiutarti ma a te non va mai bene niente”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;L’esempio qui riportato sembra raccontare un litigio per futili motivi (una bolletta dimenticata di pagare) in realtà solo il contenuto della discussione è futile mentre &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;i messaggi di relazione che la coppia si invia sono importanti&lt;/b&gt;, probabilmente basilari per la coppia stessa.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Entrambi sono centrati su se stessi, non sono capaci di mettersi uno nei panni dell’altro e non si ascoltano a vicenda, rendendo complicato comprendersi. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Cosa si stanno realmente comunicando?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Il marito si lamenta delle critiche ricevute dalla moglie e non solo, afferma che non c’è un riconoscimento per le cose che fa &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;(“a te non va mai bene niente di quello che faccio!”) &lt;/i&gt;come se i suoi sforzi per aiutare la moglie fossero inutili e insignificanti (e quindi lui stesso si sente inutile e insignificante).&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La moglie sta chiedendo aiuto al marito, fisico e materiale ma forse anche emotivo e affettivo, usando una modalità inefficace e controproducente (“bisogna sempre gridare con te per farti fare qualcosa”) con il risultato che si sente sempre più sola e affaticata. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;In realtà entrambi desiderano la stessa cosa: il marito vorrebbe sentirsi apprezzato dalla moglie per quello che fa e la moglie vorrebbe vedere riconosciuti i suoi sforzi ed essere ricompensata con le attenzioni e il sostegno del marito. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Ma allora perché è così difficile comprendersi?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;In questo caso l’incomprensione è il risultato di diversi errori di procedura:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;"&gt;-&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;la moglie non è capace di comunicare i suoi bisogni fisici e affettivi in modo chiaro e inequivocabile;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;"&gt;-&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;il marito ha del rancore irrisolto verso la moglie, per litigi del passato, che riporta in ogni discussione presente;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;"&gt;-&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;ognuno è centrato su se stesso ed incapace di ascoltare, sentire e capire quello che l’altro ha da dire.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;E’ possibile migliorare una comunicazione inefficace?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Migliorare la comunicazione è possibile e il primo passo per farlo è &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;imparare ad ascoltare &lt;/b&gt;sia il contenuto del messaggio che a &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;sentire l’emozione&lt;/b&gt; che l’accompagna per comprendere per intero il significato di ciò che ci viene comunicato e di ciò che intendiamo comunicare. In questo modo dalle discussioni per cose futili si comprendono e si affrontano temi più importanti.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="color: #ff9900; font-size: 12px;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello - Psicologa Psicoterapeuta Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="color: #ff9900; font-size: 12px;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Studio di Psicologia e Psicoterapia - via Guido Postumo,8 Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8600479029656563705-3148687172783395233?l=psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/3148687172783395233'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/3148687172783395233'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com/2011/05/psicologia-di-coppia-litigare-per-le.html' title='PSICOLOGIA DI COPPIA. Litigare per le piccole cose. Un problema quotidiano per la coppia.'/><author><name>dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta (Pesaro)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16960857278990855217</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-wEYOsqZG4Eg/Tclj0yjM9mI/AAAAAAAAAY0/nZ7ss4DiMhM/s72-c/litigio+coppia.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8600479029656563705.post-8149625289515213491</id><published>2011-04-13T10:38:00.000-07:00</published><updated>2011-05-02T10:13:32.261-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Psicologia e Disagio'/><title type='text'>PSICOLOGIA, LUTTO E ALIMENTAZIONE: Mangiare troppo per colmare un vuoto affettivo. Una storia di un Disturbo Incontrollato dell'Alimentazione.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;&lt;img border="0" height="138" src="http://1.bp.blogspot.com/-BQIkTejmfJo/TZ3HxipTRXI/AAAAAAAAAYA/KKpGe54RRsA/s200/cibo+botero.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;“Raffaella è una donna di 42 anni sposata e con un bambino di 9 anni. Chiede un appuntamento quando, dopo la morte della madre,&amp;nbsp;&lt;b&gt;si ritrova a vivere un vuoto interiore e una sofferenza che da sola non riesce a sostenere.&lt;/b&gt;&amp;nbsp;I primi colloqui conoscitivi, consentono di accogliere il dolore per il lutto recente e apprendere importanti elementi della sua storia personale e famigliare.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Il legame profondo con la madre è nato nell’infanzia quando Irina, la mamma di Raffaella, ha investito tutto il suo affetto sulla figlia a causa di un marito emotivamente assente. Raffaella ha appreso velocemente che per far felice la madre doveva essere una bambina “brava” e soprattutto presente e vicina nel momento del bisogno.."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Per leggere l'intero articolo &lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/2011/04/psicologia-lutto-e-alimentazione.html"&gt;clicca qui&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #3366ff; font-size: x-small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #0b5394;"&gt;NB: "I dati personali sono omessi o fittizi per evitare ogni possibile riconoscimento nel rispetto della legge sulla privacy"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #3366ff; font-size: x-small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #0b5394;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #3366ff; font-size: x-small;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello – Psicologa Psicoterapeuta Pesaro Urbino Marche&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/goog_164962193"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #3366ff; font-size: x-small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #3366ff; font-size: x-small;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Studio di Psicologia e Psicoterapia – via Guido Postumo, 8 Pesaro Urbino Marche&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8600479029656563705-8149625289515213491?l=psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/8149625289515213491'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/8149625289515213491'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com/2011/04/raffaella-e-una-donna-di-42-anni.html' title='PSICOLOGIA, LUTTO E ALIMENTAZIONE: Mangiare troppo per colmare un vuoto affettivo. Una storia di un Disturbo Incontrollato dell&apos;Alimentazione.'/><author><name>dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta (Pesaro)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16960857278990855217</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-BQIkTejmfJo/TZ3HxipTRXI/AAAAAAAAAYA/KKpGe54RRsA/s72-c/cibo+botero.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8600479029656563705.post-296856122539794404</id><published>2011-04-06T07:53:00.000-07:00</published><updated>2011-05-10T09:23:16.685-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Relazione di coppia'/><title type='text'>PSICOLOGIA DELLA COPPIA: Obiettivo coppia felice:  Alleanza o rivalità? Un'intervista alla dott.ssa Katjuscia Manganiello PARTE SECONDA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-dQE7oUB3G_g/TZx9_dGkW7I/AAAAAAAAAX8/krigRMQnuFU/s1600/donnaemamma200x250.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-dQE7oUB3G_g/TZx9_dGkW7I/AAAAAAAAAX8/krigRMQnuFU/s200/donnaemamma200x250.jpg" width="160" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;&lt;i&gt;&lt;i&gt;Tratto da "Donna&amp;amp;Mamma" la rivista per la saluta della mamma e del suo bambino. Intervista alla Dott.ssa Katjuscia Manganiello a cura di Maria Cristina Valsecchi&lt;/i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif; font-weight: normal;"&gt;&lt;i&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Se l'alleanza si spezza&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;All'inizio di ogni storia d'amore, tra i partner c'è intesa, collaborazione e sostegno reciproco. In una parola, i due sono alleati. Col passare del tempo e il mutare delle situazioni, a volte l'alleanza si incrina e dove prima c'era sostegno emergono comportamenti di rivalità più o meno aperti, conflitti di potere in cui ciascuno dei due lotta per imporre il proprio punto di vista sminuendo o ignorando quello dell'altro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;“La relazione di coppia si costruisce anche attraverso la gestione del potere”, dice &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Katjuscia Manganiello, psicologa e psicoterapeuta famigliare libera professionista a Pesaro&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;. “Nel tempo si stabilisce, tacitamente, chi è più autorevole, in quale campo e con che margine di flessibilità. Per esempio, in una coppia la donna può occuparsi in modo privilegiato della gestione economica e l'uomo delle relazioni sociali. La divisione dei ruoli è accettata e condivisa, ma nel momento in cui nella coppia subentra una novità, come la nascita di un figlio, l'equilibrio oscilla e può addirittura rompersi. Eventi che richiedono un cambiamento globale del funzionamento famigliare rendono necessaria anche una revisione delle responsabilità”.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;PARTE SECONDA:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;Chi tra voi due è professionalmente più appagato? Chi guadagna di più?&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Oggi accade sempre più di frequente che la donna abbia più successo professionale del suo compagno e che guadagni più di lui. È una situazione relativamente nuova nel nostro panorama sociale, che può generale sentimenti di gelosia e rivalità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;“Quando è la donna a guadagnare di più, i ruoli tradizionali appaiono invertiti, per questo i due partner devono fare i conti con una realtà inconsueta per loro stessi e per gli altri”, dice la psicologa. “La donna convive con i senti di colpa perché si dedica più al lavoro che ad altri compiti famigliari. L'uomo deve imparare a coltivare la sua autostima puntando anche su altri aspetti di sé. Infine, la coppia deve sostenere il giudizio esterno, non sempre favorevole, di parenti e conoscenti. Questi aspetti creano delle pressioni all'interno della coppia e se non sono apertamente comunicati e integrati nella relazione possono dar luogo a un malessere profondo. La rivalità e la gelosia tra i partner emergono quando una coppia, già in precedenza, è costruita su un rapporto competitivo, a prescindere dai guadagni dell'uno o dell'altro”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;Trascorrete insieme il tempo libero? Avete gli stessi interessi, oppure quelli di uno prevalgono su quelli dell'altro?&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Il tempo libero è un altro potenziale terreno di scontro. Quando i due partner hanno preferenze diverse e non trovano una mediazione, scegliere la meta delle vacanze insieme o anche solo il passatempo di una serata può diventare motivo di tensione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;“Avere interessi molto diversi e non condivisibili può dare luogo a discussioni, ma non necessariamente ad aspri conflittih, spiega Manganiello. gInfatti ci sono coniugi che traggono notevole beneficio dal coltivare esperienze personali separate dalla vita in comune. P&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;er stare bene in coppia è necessario trovare lo spazio sufficiente per vivere momenti individuali e altri di condivisione. Se il conflitto non si risolve, ma anzi diventa più intenso, allora la coppia sta giocando su questo argomento altri significati come rancori mai digeriti, rinunce vissute come perdite ingiuste, solitudine e insicurezze non comunicate apertamenteh. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;Chi di voi gestisce le finanze della famiglia? Spese e risparmi sono frequente argomento di discussione?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;L'eterna lite tra la moglie spendacciona e il marito risparmiatore è un luogo comune esagerato, caricaturale, ma è pur vero che l'amministrazione delle finanze familiari può essere fonte di disaccordo e malessere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;g&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;La gestione dei soldi può rappresentare metaforicamente la distribuzione del potere e il bisogno di controllo sull’altro e come tale generare conflitti quando non è presente un accordo condiviso tra i partner”, dice la psicologa. “Per esempio, se l’amministrazione del denaro è attribuita ad un solo partner è possibile che questi, insieme ai soldi, controlli e gestisca anche il coniuge. Ciò può far emergere la sensazione di non essere liberi ma condizionati in tutto dalle scelte del compagno. In altre coppie, dove ognuno amministra il proprio denaro in autonomia, la tensione può nascere in seguito alle critiche nei confronti delle spese realizzate e quindi diventare il mezzo per esplicitare approvazione o disapprovazione”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="color: #990000; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: xx-small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="color: #990000; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: xx-small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa e Psicoterapeuta Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="color: #990000; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: xx-small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Studio di Psicologia e Psicoterapia via Postumo, 8 Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8600479029656563705-296856122539794404?l=psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/296856122539794404'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/296856122539794404'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com/2011/04/psicologia-della-coppia-obiettivo.html' title='PSICOLOGIA DELLA COPPIA: Obiettivo coppia felice:  Alleanza o rivalità? Un&apos;intervista alla dott.ssa Katjuscia Manganiello PARTE SECONDA'/><author><name>dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta (Pesaro)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16960857278990855217</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-dQE7oUB3G_g/TZx9_dGkW7I/AAAAAAAAAX8/krigRMQnuFU/s72-c/donnaemamma200x250.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8600479029656563705.post-3686050835817947771</id><published>2011-02-08T09:45:00.001-08:00</published><updated>2011-05-02T10:15:51.617-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gravidanza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Genitorialità'/><title type='text'>INTERVISTA ALLA DOTT.SSA KATJUSCIA MANGANIELLO: Medici a confronto. "Aiuto sono gemelli!"</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/TVGBZ8Oy-mI/AAAAAAAAAWA/8X8BOTeGDVA/s1600/as%2Bfeb%2B2011.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5571376496698915426" src="http://1.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/TVGBZ8Oy-mI/AAAAAAAAAWA/8X8BOTeGDVA/s200/as%2Bfeb%2B2011.jpg" style="cursor: hand; cursor: pointer; display: block; height: 200px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 147px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="display: inline !important; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #ed008d; font-family: InsigniaLTStd; font-size: 14pt;"&gt;Aiuto sono gemelli! Superato lo shock iniziale e con i giusti consigli, ecco come vivere bene la nuova "impresa"&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #231f20; font-family: EideticNeoItalic; font-size: 10pt;"&gt;a cura di Elena Buonanno &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="display: inline !important; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #231f20; font-family: EideticNeoItalic; font-size: 10pt;"&gt;AS Agenda della Salute - febbraio 2011, Direzione Scientifica Carlo Gargiulo – www.agendasalute.com&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #231f20; font-family: EideticNeoItalic; font-size: 10pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-weight: bold; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #231f20; font-family: SimianText-Chimpanzee; font-size: 10pt;"&gt;Qual è la reazione dei genitori, in genere, alla notizia che si aspettano due gemelli? Prevale la gioia o la preoccupazione?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span style="color: #231f20; font-family: SimianText-Orangutan; font-size: 10pt;"&gt;Nel caso di trattamenti per la fertilità, la coppia è a conoscenza di un possibile concepimento plurimo ed è quindi preparata. Negli altri casi, l’impatto è diverso. In un primo momento la coppia può farsi facilmente travolgere da apprensioni eccessive. In seguito, però emerge gradualmente l’esame di realtà, attraverso il quale, i futuri genitori, iniziano a vedere con più lucidità i punti critici ma soprattutto a riconoscere le risorse &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #231f20; font-family: SimianText-Orangutan; font-size: 13px;"&gt;personali, relazionali e materiali per risolverli.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-weight: bold; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #231f20; font-family: SimianText-Chimpanzee; font-size: 10pt;"&gt;Quali sono le aspettative di una mamma che aspetta dei gemelli, rispetto a chi aspetta “solo” un figlio?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span style="color: #231f20; font-family: SimianText-Orangutan; font-size: 10pt;"&gt;Nel suo immaginario la mamma inizia a costruirsi fantasie simili alle donne che aspettano un solo figlio. Godranno di buona salute? A chi assomiglieranno? Sarò una madre capace? E via di seguito. Alcune aspettative, invece, sono differenti. Queste mamme, infatti, penseranno a due o più bambini da accudire insieme, con gli stessi bisogni nello stesso momento. Quindi si aspetteranno di dover tirare fuori molte energie, doversi organizzare al meglio, avere la necessità di un aiuto costante da parte di un altro adulto e imparare a conoscere i propri figli nella loro unicità.&lt;b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-weight: bold; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #231f20; font-family: SimianText-Chimpanzee; font-size: 10pt;"&gt;In passato si vedevano spesso gemellini identici in tutto, ora qualcosa sembra cambiato.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #231f20; font-family: SimianText-Orangutan; font-size: 13px;"&gt;Oggi sappiamo che anche bambini molto piccoli hanno proprie inclinazioni, per questo la tendenza non è più &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #231f20; font-family: SimianText-Orangutan; font-size: 13px;"&gt;quella di considerare i gemelli identici ma distinti. Alla nascita, la mamma è, per necessità, affiancata da un altro adulto, papà, nonna o babysitter, una seconda figura, affettivamente rilevante, che può diventare una risorsa per tutti. Per lei, ma anche per i bambini che attraverso la relazione con un altro possono costruire un’immagine di sé più differenziata. La madre, che resta però la figura di attaccamento primaria, deve trascorrere lo stesso tempo con uno e con l’altro figlio e svolgere, con entrambi, i compiti salienti di cura.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #231f20; font-family: SimianText-Orangutan; font-size: 13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-weight: bold; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: LubalinGraphMdITCTT; font-size: 20px;"&gt;Ognuno è unico &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-weight: bold; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: LubalinGraphMdITCTT; font-size: 20px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Downtempo-Light; font-size: 12px; font-weight: normal;"&gt;I gemelli manifestano da subito le loro differenze, perché anche se omozigoti reagiscono diversamente all’ambiente e alle persone circostanti. Nell’infanzia, il gioco libero è un ottimo strumento per valorizzare le differenze mantenendo un buon legame tra fratelli. La fantasia che un bambino impiega nel giocare liberamente è l’espressione delle personali rappresentazioni interne. Crescendo, poi occorre dare la possibilità ai gemelli di creare le proprie amicizie privilegiate, allo scopo di favorire l’emancipazione uno dall’altro per una crescita più autonoma e autentica, pur mantenendo il legame esistente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-weight: bold; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;&lt;span style="color: #231f20; font-family: ChollaUnicaseLigatures-SC700; font-size: 11pt;"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #231f20; font-family: ChollaWideSmallCaps; font-size: 11pt;"&gt;Psicologa&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #231f20; font-family: ChollaUnicaseLigatures-SC700; font-size: 11pt;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #231f20; font-family: ChollaWideSmallCaps; font-size: 11pt;"&gt;e Psicoterapeuta&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: #231f20; font-family: ChollaUnicaseLigatures-SC700; font-size: 11pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span style="color: #231f20; font-family: ChollaSansThin; font-size: 9pt;"&gt;Laureata in Psicologia Clinica e di Comunità e Specializzata in Psicoterapia Sistemico-Relazionale.&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span style="color: #231f20; font-family: ChollaSansThin; font-size: 9pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #231f20; font-family: ChollaSansThin; font-size: 9pt;"&gt;Ha collaborato con l’ASUR n. 1 di Pesaro presso l’U.O. Tutela Salute Minori Famiglia Donna dove si è occupata di maternità, adozioni e donne immigrate. Attualmente svolge la libera professione presso lo Studio di Psicologia&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #231f20; font-family: ChollaSansThin; font-size: 12px;"&gt;e Psicoterapia di Pesaro dove si occupa di casi individuali, coppie e famiglie. Cura e scrive articoli per:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #231f20; font-family: ChollaSansThin; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span style="color: magenta; font-family: ChollaSansRegular; font-size: 9pt;"&gt;&lt;b&gt;psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span style="color: magenta; font-family: ChollaSansRegular; font-size: 9pt;"&gt;&lt;b&gt;katjusciamanganiello.blogspot.com&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="font-weight: bold; text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span style="color: magenta; font-family: ChollaSansRegular; font-size: 9pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="font-weight: bold; text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #231f20; font-family: SimianText-Orangutan; font-size: 10pt;"&gt;Per leggere l’articolo nella pagina originale &lt;a href="http://agendasalute.com/article/aiuto-sono-gemelli"&gt;clicca qui&lt;/a&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1 class="page-title" style="font-weight: normal; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 21px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: black; font-family: Georgia, serif; font-size: 16px; line-height: normal;"&gt;&lt;div style="color: #333333; font-family: arial; line-height: 21px; text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 21px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta Pesaro Urbino Marche&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #333333; font-family: arial; line-height: 21px; text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 21px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Studio di Psicologia e Psicoterapia V. Postumo, 8 Pesaro Urbino Marche&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8600479029656563705-3686050835817947771?l=psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/3686050835817947771'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/3686050835817947771'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com/2011/02/intervista-alla-dottssa-katjuscia.html' title='INTERVISTA ALLA DOTT.SSA KATJUSCIA MANGANIELLO: Medici a confronto. &quot;Aiuto sono gemelli!&quot;'/><author><name>dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta (Pesaro)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16960857278990855217</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/TVGBZ8Oy-mI/AAAAAAAAAWA/8X8BOTeGDVA/s72-c/as%2Bfeb%2B2011.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8600479029656563705.post-9168604881299664723</id><published>2011-01-30T10:31:00.000-08:00</published><updated>2011-01-30T10:34:24.386-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Psicologia e Benessere'/><title type='text'>L'OLODANZA, l'energia liberata (a cura della dott.ssa Chiara Lodovici)</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" align="center" style="text-align:center"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="font-size:36.0pt;font-family:&amp;quot;Bradley Hand ITC&amp;quot;; color:#993366"&gt;OLODANZA&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="center" style="text-align:center"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="font-size:20.0pt;mso-bidi-font-size:36.0pt;font-family: &amp;quot;Bradley Hand ITC&amp;quot;;color:#993366"&gt;L’energia liberata&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="font-size:28.0pt;font-family:&amp;quot;Bradley Hand ITC&amp;quot;; color:#993366"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:16.0pt"&gt;CHE COS’E’ L’OLODANZA&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:16.0pt"&gt;: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;font-family:&amp;quot;Book Antiqua&amp;quot;"&gt;L’Olodanza è una forma globale (“olos” significa “il tutto, l’intero”) di danzaterapia e di evoluzione personale attraverso il movimento e la consapevolezza, nel senso che vi sono compendiati gli aspetti dell’energia, dell’espressione, della relazione interpersonale e della meditazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt; font-family:&amp;quot;Book Antiqua&amp;quot;"&gt;L’obiettivo è sciogliere i “blocchi” psicofisici, facendo sgorgare la gioia, la voglia di vivere, la comunicatività, la capacità di rilassarsi e di meditare. La bioenergia diventa fluida, come è nella sua natura. Vengono coinvolti e mobilizzati il corpo, le emozioni, la fantasia e l’anima. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:16.0pt"&gt;A CHI SERVE&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:14.0pt"&gt;A chi vuole &lt;u&gt;migliorare: &lt;/u&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;ul style="margin-top:0cm" type="disc"&gt;  &lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;font-family:&amp;quot;Book Antiqua&amp;quot;"&gt;il      benessere e il piacere di vivere&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;  &lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;font-family:&amp;quot;Book Antiqua&amp;quot;"&gt;lo      stato bioenergetico del corpo e l’immunità verso le malattie      psico-somatiche&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;  &lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;font-family:&amp;quot;Book Antiqua&amp;quot;"&gt;la      sensibilità artistica e le capacità espressive&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;  &lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;font-family:&amp;quot;Book Antiqua&amp;quot;"&gt;l’empatia      con gli altri&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;  &lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;font-family:&amp;quot;Book Antiqua&amp;quot;"&gt;l’esperienza      dello stato meditativo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; "&gt;A chi vuole &lt;u&gt;superare:&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;ul style="margin-top:0cm" type="disc"&gt;  &lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;font-family:&amp;quot;Book Antiqua&amp;quot;"&gt;stati      di stanchezza e depressione&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;      mso-bidi-font-size:14.0pt"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;  &lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;font-family:&amp;quot;Book Antiqua&amp;quot;"&gt;situazioni      di stress psicofisico&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:      14.0pt"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;  &lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;font-family:&amp;quot;Book Antiqua&amp;quot;"&gt;difficoltà      di comunicazione&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:      14.0pt"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;  &lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;font-family:&amp;quot;Book Antiqua&amp;quot;"&gt;disorientamento      esistenziale&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:14.0pt"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:16.0pt"&gt;VERRANNO APPRESE TECNICHE E SPERIMENTATE SITUAZIONI PER:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;ul style="margin-top:0cm" type="disc"&gt;  &lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;font-family:&amp;quot;Book Antiqua&amp;quot;"&gt;liberare      ed ampliare il respiro&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;  &lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;font-family:&amp;quot;Book Antiqua&amp;quot;"&gt;sbloccare      e stimolare l’energia vitale e la scioltezza del movimento e della voce&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;  &lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;font-family:&amp;quot;Book Antiqua&amp;quot;"&gt;usare      il ritmo e la trance come apertura al mondo dell’energia pura&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;  &lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;font-family:&amp;quot;Book Antiqua&amp;quot;"&gt;attingere      nel profondo alle proprie qualità emozionali: forza, serenità, dolcezza,      passione, allegria e creatività&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;  &lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;font-family:&amp;quot;Book Antiqua&amp;quot;"&gt;canalizzare      queste qualità in una piena espressione e danzarle sulla base di musiche      bellissime, anche con l’aiuto di visualizzazioni&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;  &lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;font-family:&amp;quot;Book Antiqua&amp;quot;"&gt;“sciogliersi”      con gli altri migliorando l’apertura e il contatto&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;  &lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;font-family:&amp;quot;Book Antiqua&amp;quot;"&gt;usare      il gruppo per canalizzare l’energia cosmica dentro di sè&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;  &lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;font-family:&amp;quot;Book Antiqua&amp;quot;"&gt;alleggerire      i pesi e allargare i limiti della vita, intuendo soluzioni ai problemi      (percezioni spontanee, libera condivisione in gruppo, sostegno      psicologico)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;  &lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;font-family:&amp;quot;Book Antiqua&amp;quot;"&gt;trovare      un centro di stabilità e serenità personale&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;  &lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;font-family:&amp;quot;Book Antiqua&amp;quot;"&gt;.....ri-diventare      naturali&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Book Antiqua'; font-size: 13px; "&gt;PER INFORMAZIONI:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;font-family:&amp;quot;Book Antiqua&amp;quot;"&gt;Dott.ssa Lodovici Chiara&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;mso-bidi-font-size: 12.0pt;font-family:&amp;quot;Book Antiqua&amp;quot;"&gt;, laureata in Psicologia – indirizzo clinico.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt; font-family:&amp;quot;Book Antiqua&amp;quot;"&gt;Da anni in un cammino di autoconoscenza e crescita personale attraverso corsi e approfondimenti in campo psicologico/emozionale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt; font-family:&amp;quot;Book Antiqua&amp;quot;"&gt;Conduce corsi di crescita personale, uso di tecniche di meditazione e di rilassamento, miranti alla cura interiore delle persone e al loro riequilibrio psicofisico.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt; font-family:&amp;quot;Book Antiqua&amp;quot;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:11.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;font-family:&amp;quot;Book Antiqua&amp;quot;"&gt;329/1056013 &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Book Antiqua'; font-size: 15px; "&gt;hancored@libero.it&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;i&gt;A cura della dott.ssa Chiara Lodovici&lt;/i&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8600479029656563705-9168604881299664723?l=psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/9168604881299664723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/9168604881299664723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com/2011/01/lolodanza-lenergia-liberata-cura-della.html' title='L&apos;OLODANZA, l&apos;energia liberata (a cura della dott.ssa Chiara Lodovici)'/><author><name>dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta (Pesaro)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16960857278990855217</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8600479029656563705.post-8160648824793256085</id><published>2011-01-10T07:09:00.000-08:00</published><updated>2011-05-10T09:23:33.841-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Relazione di coppia'/><title type='text'>PSICOLOGIA della COPPIA. MEGLIO ALLEATI CHE "ETERNI" RIVALI.. intervista alla dott.ssa Katjuscia Manganiello PRIMA PARTE</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/TSshYqVFXOI/AAAAAAAAAVM/ZZTBUXt1yLM/s1600/donnaemamma200x250.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5560574872482307298" src="http://1.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/TSshYqVFXOI/AAAAAAAAAVM/ZZTBUXt1yLM/s200/donnaemamma200x250.jpg" style="cursor: hand; cursor: pointer; display: block; height: 200px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 160px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;i&gt;Tratto da "Donna&amp;amp;Mamma" la rivista per la saluta della mamma e del suo bambino. Intervista alla Dott.ssa Katjuscia Manganiello a cura di Maria Cristina Valsecchi&lt;/i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;OBBIETTIVO COPPIA FELICE: ALLEANZA O RIVALITA'?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ogni coppia, nella sua storia, attraversa inevitabilmente tensioni e momenti di crisi. "Obiettivo coppia felice" è la serie di articoli che Donna e Mamma dedica all'argomento. Puntata dopo puntata, analizza la situazione con l'aiuto dei nostri esperti ed elabora la strategia più efficace per superare le difficoltà.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;SE L'ALLEANZA SI SPEZZA&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;All'inizio di ogni storia d'amore, tra i partner c'è intesa, collaborazione e sostegno reciproco. In una parola, i due sono alleati. Col passare del tempo e il mutare delle situazioni, a volte l'alleanza si incrina e dove prima c'era sostegno emergono comportamenti di rivalità più o meno aperti, conflitti di potere in cui ciascuno dei due lotta per imporre il proprio punto di vista sminuendo o ignorando quello dell'altro.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;“La relazione di coppia si costruisce anche attraverso la gestione del potere”, dice &lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Katjuscia Manganiello, psicologa e psicoterapeuta famigliare libera professionista a Pesaro&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;.&lt;/a&gt; “Nel tempo si stabilisce, tacitamente, chi è più autorevole, in quale campo e con che margine di flessibilità. Per esempio, in una coppia la donna può occuparsi in modo privilegiato della gestione economica e l'uomo delle relazioni sociali. La divisione dei ruoli è accettata e condivisa, ma nel momento in cui nella coppia subentra una novità, come la nascita di un figlio, l'equilibrio oscilla e può addirittura rompersi. Eventi che richiedono un cambiamento globale del funzionamento famigliare rendono necessaria anche una revisione delle responsabilità”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;ANALIZZA IL TUO MENAGE&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Chi di voi si occupa della gestione quotidiana della vita domestica? La vostra divisione dei ruoli è volontaria o imposta dalle circostanze?&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Alcune coppie scelgono di adottare una divisione dei ruoli “tradizionale”, in cui è principalmente la donna ad occuparsi della cura della casa e della famiglia. Altre preferiscono impostare un rapporto di completa collaborazione e intercambiabilità nelle incombenze domestiche. In questo secondo caso, può accadere che l'arrivo di un bambino o un mutamento della situazione lavorativa spingano la donna ad accettare controvoglia un ruolo che non la appaga.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;“Con la nascita di un figlio, soprattutto nella prima fase di vita del bimbo, la donna vede cambiare radicalmente le sue abitudini”, commenta l'esperta. “Se la mamma, durante la gravidanza, ha maturato l'idea di dover modificare molti aspetti della sua vita e alla nascita le rinunce sono accompagnate da sostegno, riconoscimento e soddisfazioni, il passaggio da una realtà all'altra avviene in modo naturale e senza rancori. Quando la mamma invece si trova a vivere una realtà molto diversa da quella che si aspettava e intorno, dal partner e dai familiari, non trova appoggio e ascolto, allora è possibile che in lei cresca un forte risentimento che si esprime in aspri conflitti nei confronti di chi le è vicino”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Chi tra voi due è professionalmente più appagato? Chi guadagna di più?&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Oggi accade sempre più di frequente che la donna abbia più successo professionale del suo compagno e che guadagni più di lui. È una situazione relativamente nuova nel nostro panorama sociale, che può generale sentimenti di gelosia e rivalità.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;“Quando è la donna a guadagnare di più, i ruoli tradizionali appaiono invertiti, per questo i due partner devono fare i conti con una realtà inconsueta per loro stessi e per gli altri”, dice la psicologa. “La donna convive con i senti di colpa perché si dedica più al lavoro che ad altri compiti famigliari. L'uomo deve imparare a coltivare la sua autostima puntando anche su altri aspetti di sé. Infine, la coppia deve sostenere il giudizio esterno, non sempre favorevole, di parenti e conoscenti. Questi aspetti creano delle pressioni all'interno della coppia e se non sono apertamente comunicati e integrati nella relazione possono dar luogo a un malessere profondo. La rivalità e la gelosia tra i partner emergono quando una coppia, già in precedenza, è costruita su un rapporto competitivo, a prescindere dai guadagni dell'uno o dell'altro..."&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1 class="page-title" style="font-weight: normal; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 21px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, serif; font-size: 16px; line-height: normal;"&gt;&lt;div style="font-family: arial; line-height: 21px; text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 21px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta Pesaro Urbino Marche&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: arial; line-height: 21px; text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 21px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Studio di Psicologia e Psicoterapia V. Postumo, 8 Pesaro Urbino Marche&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h1&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8600479029656563705-8160648824793256085?l=psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/8160648824793256085'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/8160648824793256085'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com/2011/01/meglio-alleati-che-eterni-rivali.html' title='PSICOLOGIA della COPPIA. MEGLIO ALLEATI CHE &quot;ETERNI&quot; RIVALI.. intervista alla dott.ssa Katjuscia Manganiello PRIMA PARTE'/><author><name>dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta (Pesaro)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16960857278990855217</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/TSshYqVFXOI/AAAAAAAAAVM/ZZTBUXt1yLM/s72-c/donnaemamma200x250.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8600479029656563705.post-5069970017356953319</id><published>2010-12-21T23:28:00.000-08:00</published><updated>2012-01-06T08:36:57.187-08:00</updated><title type='text'>BUONE FESTE A TUTTI I LETTORI!</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/TRGrHQ_l7cI/AAAAAAAAAU4/l09h5fPbBek/s1600/natale%2B2010%2B009.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5553407956833660354" src="http://2.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/TRGrHQ_l7cI/AAAAAAAAAU4/l09h5fPbBek/s200/natale%2B2010%2B009.jpg" style="cursor: hand; cursor: pointer; display: block; height: 150px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 200px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/TRGqgcWctHI/AAAAAAAAAUw/kS8G9rW1cm4/s1600/natale%2B2010%2B010.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/TRGqgcWctHI/AAAAAAAAAUw/kS8G9rW1cm4/s1600/natale%2B2010%2B010.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Con l’augurio che il nuovo anno possa aprire possibilità inattese e orizzonti inesplorati..&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: right;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: right;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: right;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 16.8pt; text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial;"&gt;&lt;i&gt;"Quello che è stato&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial; line-height: 16.8pt; text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;ha determinato ciò che sei,                      &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial; line-height: 16.8pt; text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;quello che sei&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial; line-height: 16.8pt; text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;determinerà quel che sarai&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial; line-height: 16.8pt; text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Continua a migliorare&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial; line-height: 16.8pt; text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;e non stancarti mai&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial; line-height: 16.8pt; text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;anno dopo anno"&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 22px;"&gt;&lt;i&gt;Tanti auguri.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 16.8pt; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 14.4pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Rafa El Coche&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;AUGURI INFINITI..&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8600479029656563705-5069970017356953319?l=psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/5069970017356953319'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/5069970017356953319'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com/2010/12/buone-feste-tutti-i-lettori.html' title='BUONE FESTE A TUTTI I LETTORI!'/><author><name>dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta (Pesaro)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16960857278990855217</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/TRGrHQ_l7cI/AAAAAAAAAU4/l09h5fPbBek/s72-c/natale%2B2010%2B009.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8600479029656563705.post-7556716835332105259</id><published>2010-12-17T02:23:00.001-08:00</published><updated>2011-05-02T10:18:22.062-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Psicologia e Benessere'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Autostima'/><title type='text'>BLOCCATI DA UNA BASSA STIMA DI SE'. UNA STORIA DI AUTOSTIMA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/TPVKeQvGFRI/AAAAAAAAAUY/wZIH-7VR1hE/s1600/donna%2Bautostima.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5545420399925662994" src="http://3.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/TPVKeQvGFRI/AAAAAAAAAUY/wZIH-7VR1hE/s200/donna%2Bautostima.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 133px; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; margin-right: auto; margin-top: 0px; text-align: center; width: 200px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;“Mara ha 28 anni, lavora part-time presso l’azienda di famiglia e studia Economia e Commercio. E’ fidanzata da tre anni e attualmente sta attraversando una crisi di coppia che la spinge ad iniziare una terapia personale.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;In seduta, racconta di essere &lt;b&gt;insoddisfatta &lt;/b&gt;della sua vita. Dice di svolgere un lavoro che non ama, ma per riconoscenza verso i suoi genitori continua a praticare assiduamente. Non ha amici, teme il contatto con gli altri perché si sente giudicata negativamente per ogni scelta o comportamento che mette in atto e quindi con il tempo ha preferito evitare le relazioni isolandosi sempre più.."&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Per continuare la lettura&lt;/span&gt; &lt;a href="http://katjusciamanganiello.blogspot.com/2010/11/bloccati-da-una-bassa-stima-di-se-una.html"&gt;clicca qui&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #3366ff; font-size: x-small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #0b5394;"&gt;NB: "I dati personali sono omessi o fittizi per evitare ogni possibile riconoscimento nel rispetto della legge sulla privacy"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #3366ff; font-size: x-small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #0b5394;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta Pesaro Urbino Marche&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Studio di Psicologia e Psicoterapia via Postumo, 8 Pesaro Urbino Marche&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8600479029656563705-7556716835332105259?l=psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/7556716835332105259'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/7556716835332105259'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com/2010/12/mara-ha-28-anni-lavora-part-time-presso.html' title='BLOCCATI DA UNA BASSA STIMA DI SE&apos;. UNA STORIA DI AUTOSTIMA'/><author><name>dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta (Pesaro)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16960857278990855217</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/TPVKeQvGFRI/AAAAAAAAAUY/wZIH-7VR1hE/s72-c/donna%2Bautostima.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8600479029656563705.post-8614222660933323411</id><published>2010-09-29T09:13:00.001-07:00</published><updated>2011-05-02T10:18:59.331-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Genitorialità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Problemi di coppia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Separazione'/><title type='text'>SEPARAZIONE: QUALI CONSEGUENZE PER I FIGLI?</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/TKNl1BfYX-I/AAAAAAAAATI/Epiuk2Qb0xg/s1600/genitori+separati+figli.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5522369529693888482" src="http://2.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/TKNl1BfYX-I/AAAAAAAAATI/Epiuk2Qb0xg/s200/genitori+separati+figli.jpg" style="cursor: hand; cursor: pointer; display: block; height: 115px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 184px;" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La separazione è un processo doloroso per ogni componente della famiglia. E’ un fallimento affettivo ed esistenziale che segna una rottura drastica e ineluttabile tra il “prima” e il “dopo”.  &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Una coppia che si separa vive tra la fine di una parte rilevante della propria esistenza e l’inizio di una nuova vita tutta da costruire con grande sacrificio personale e non solo. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;E’ come affrontare un lutto: c’è la perdita di una parte importante di Sé e la necessità comunque di andare avanti e di ricostruire un progetto per il futuro.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Accade che sia difficile accettare la fine della relazione, anche per chi ha scelto con più convinzione di separarsi, perché il legame è duro da spezzare è fatto di abitudine, di contenuti, di quotidianità, a volte scontata ma essenziale.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Con la separazione si devono fare i conti con un vuoto inaspettato, complicato da colmare, doloroso e inaccettabile. Allora, piuttosto che fermarsi a sentire la sofferenza, si sceglie lo scontro. La discussione continua ed esacerbante è il tentativo maldestro e disfunzionale di reagire e combattere contro una realtà intollerabile.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;E i figli? Che ruolo hanno in tutto questo? Essi non scelgono di separarsi ma loro malgrado sono protagonisti della separazione. Sono coinvolti nelle dispute genitoriali e non vogliono né possono rinunciare al legame con mamma e papà. Più sono piccoli e minori sono le risorse per affrontare questo complicato passaggio mentre gli adolescenti e i giovani hanno più espedienti ma nel momento in cui la loro identità si dovrebbe rafforzare questa si frattura. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Le conseguenze sui figli sono pressoché inevitabili, nel senso che la separazione è un evento tale che comunque modifica o trasforma il loro percorso di vita. Affinché gli effetti del distacco non siano solo negativi, occorre grande impegno da parte dei genitori. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;In un momento di forte vulnerabilità devono essere capaci di riconoscere prima di tutto i bisogni e il bene per i propri figli e scegliere in conformità di questi. Per esempio, uno dei principali bisogni filiali, durante una separazione, è mantenere una buona o perlomeno sufficiente relazione con entrambi i genitori e quindi ogni scelta, ogni parola detta, ogni comportamento deve rispettare questa necessità. Compito duro, soprattutto quando la coppia ha ancora delle cose da dirsi o spesso da rinfacciarsi, allora è bene individuare spazi e tempi adeguati per le discussioni e altri per l’educazione e le cure dei figli. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La rottura non è mai definitiva perché riguarda solo la coppia coniugale mentre la coppia genitoriale deve per sempre mantenersi unita. Solo insieme, i genitori, possono costruire l’educazione e il legame di cui i loro figli hanno bisogno. Se questo vi sembra arduo lo è altrettanto necessario.  Una coppia separata che non ha la forza di preservare l’unione educativa con l’ex coniuge non deve esitare a chiedere aiuto.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa e Psicoterapeuta Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Studio di Psicologia e Psicoterapia via Postumo, 8 Pesaro Urbino (Marche) &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8600479029656563705-8614222660933323411?l=psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/8614222660933323411'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/8614222660933323411'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com/2010/09/separazione-quali-conseguenze-per-i.html' title='SEPARAZIONE: QUALI CONSEGUENZE PER I FIGLI?'/><author><name>dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta (Pesaro)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16960857278990855217</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/TKNl1BfYX-I/AAAAAAAAATI/Epiuk2Qb0xg/s72-c/genitori+separati+figli.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8600479029656563705.post-2006165347363403382</id><published>2010-06-28T08:08:00.000-07:00</published><updated>2011-05-02T10:19:39.914-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gravidanza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Genitorialità'/><title type='text'>INTERVISTA ALLA DOTT.SSA KATJUSCIA MANGANIELLO: "Tornare al lavoro dopo la maternità"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/TCi_hzA1xiI/AAAAAAAAAQg/_N1uHQfcOz4/s1600/intervista+as+3.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5487846733301270050" src="http://3.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/TCi_hzA1xiI/AAAAAAAAAQg/_N1uHQfcOz4/s200/intervista+as+3.jpg" style="cursor: hand; cursor: pointer; display: block; height: 120px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 200px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1 class="page-title" style="font-family: arial; font-size: 1.5em; font-weight: normal; line-height: 1.1; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 21px;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Elena Buonanno intervista la dott.ssa Katjuscia Manganiello - L'Agenda della Salute giugno-luglio 2010 -Edizione Media '60 - Direzione Scientifica Carlo Gargiulo                                                                                               &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 class="page-title" style="font-weight: normal; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 21px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: black; font-family: Georgia, serif; font-size: 16px; line-height: normal;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 21px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 21px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;"Oggi per una serie di motivi, tra cui anche la precarietà, molte&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 21px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 21px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;mamme non possono permettersi di stare a casa a seguire il figlio nei&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 21px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;primi mesi, anche se lo vorrebbero. E così per molte ecco che scattano&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;i sensi di colpa. Come fare per riuscire a superarli (almeno in&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;parte)?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #333333; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: black;"&gt;Nei primi mesi di vita il bambino ha bisogno della relazione con la sua mamma perché è attraverso di essa che mette le basi della sua esistenza per diventare un bambino sicuro e capace di fare esperienze in autonomia. Nel caso in cui questo non sia possibile, è necessario escogitare misure alternative che consentano di arginare questa importante mancanza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #333333;"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Occorre individuare una figura di attaccamento sostitutiva, preferibilmente un familiare (per esempio il papà, una nonna, una zia etc.) verso la quale la mamma nutre una buona fiducia e con cui ha un rapporto autentico e aperto al dialogo. Ciò consentirà alla madre di sentirsi tranquilla quando non c’è e le permetterà di confrontarsi serenamente sui modi, tempi e spazi dell’educazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #333333;"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;La mamma, dal canto suo, ha il compito di concentrare la relazione con il suo bambino nei momenti che ha a disposizione, e come fare? Tenendo il piccolo vicino a sé, per abbracciarlo, accarezzarlo, guardarlo negli occhi, parlargli attivamente cioè con attenzione e ascolto e così facendo, rispondendo ai suoi bisogni di cure e riconoscimento di Sé. In questo modo il bambino può ritrovare le attenzioni materne e sentirsi amato e protetto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="apple-style-span" style="color: #333333;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;La mamma, sa che sta facendo quanto di meglio le è possibile fare, sa che ha affidato suo figlio ad una persona di fiducia e che quando tornerà a casa ritroverà il legame intimo con il suo bambino per questo impara a riconoscere di essere una madre capace e di conseguenza anche serena. Per dare il meglio di Sé ai propri figli non occorre essere dei genitori perfetti mentre è utile riconoscere i propri limiti, accettarli e inventare modi personali per superarli. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;Ci sono poi invece donne che tornano subito, più che per necessità per&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;volontà ritornano al lavoro perchè non riescono a farne a meno. Ma&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;sono davvero mamme "snaturate", come molti pensano, oppure fanno bene?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #333333; text-align: justify;"&gt;Non amo dare etichette assolute alle persone, penso sempre che se si assume un comportamento esiste una motivazione che va ricercata e può essere un bisogno da soddisfare, una paura da allontanare o un disagio da rimuovere, allora mi chiedo cosa cerca una mamma che torna precocemente al suo lavoro?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #333333;"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;Forse cerca la sua identità di donna e professionista perché ritiene possa essere messa in discussione se si dedica totalmente al proprio figlio (es. rischio di licenziamento, slittamento di carriera, etc.). Oppure teme di confrontarsi con la funzione materna perché pensa di non essere abbastanza adeguata e si rifugia in un ruolo che conosce e la soddisfa. O ancora potrebbe avere difficoltà a fermarsi, perché è questo che richiede un figlio e quando ci si ferma, si riflette e spesso emergono i conflitti non risolti, con un genitore, con il partner o con una parte di noi con cui non abbiamo voglia di fare i conti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #333333;"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;Quando una mamma desidera tornare subito al suo lavoro piuttosto che occuparsi di suo figlio non è una madre “snaturata” e neanche un modello da seguire ma forse potrebbe nascondere un disagio che andrebbe riconosciuto, accolto e affrontato con l’aiuto di chi le sta vicino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Il bambino sente di più il distacco quando è intorno ai 6/9 mesi&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;oppure sotto i tre mesi?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;br /&gt;Il bambino sente il distacco dalla madre sia a 1 mese che a un anno di età ma lo fa in modo differente e soprattutto ha risorse diverse per elaborarlo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #333333;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Più il bambino è piccolo e maggiore sarà il disagio poiché egli ha più bisogno di cure e ha minori capacità per elaborare l’assenza materna. Un neonato, quando la mamma non c’è può pensare che sia “sparita” per questo la separazione a questa età deve avvenire solo se veramente necessario, gradualmente e possibilmente per brevi periodi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #333333;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Più il bambino cresce e più è sicuro e capace di portare con sé la mamma anche quando non c’è, prima attraverso un oggetto (“la copertina di Linus” o oggetto transazionale) e poi con il pensiero, permettendogli di vivere una vita separata da essa senza sentirsi abbandonato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #333333;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;La separazione dalla figura materna è un passaggio importante per il sano sviluppo di un bambino ma non è mai indolore per questo non va sottovalutata ma progettata passo dopo passo privilegiando i bisogni del bambino senza dimenticare le necessità familiari."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #333333;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;i&gt;Per leggere l'articolo originale &lt;a href="http://agendasalute.com/find/articles?keywords=katjuscia+manganiello"&gt;clicca qui&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #333333;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #333333; font-family: arial; line-height: 21px; text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 21px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta Pesaro Urbino Marche&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #333333; font-family: arial; line-height: 21px; text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 21px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Studio di Psicologia e Psicoterapia V. Postumo, 8 Pesaro Urbino Marche&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8600479029656563705-2006165347363403382?l=psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/2006165347363403382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/2006165347363403382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com/2010/06/intervista-alla-dottssa-katjuscia.html' title='INTERVISTA ALLA DOTT.SSA KATJUSCIA MANGANIELLO: &quot;Tornare al lavoro dopo la maternità&quot;'/><author><name>dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta (Pesaro)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16960857278990855217</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/TCi_hzA1xiI/AAAAAAAAAQg/_N1uHQfcOz4/s72-c/intervista+as+3.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8600479029656563705.post-2635095375024266031</id><published>2010-04-19T10:22:00.000-07:00</published><updated>2011-05-02T10:20:21.344-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tradimento e coppia'/><title type='text'>PSICOLOGIA E COPPIA. Il tradimento ai tempi di facebook.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/S8yUcSI3sqI/AAAAAAAAAPI/zeud1cxmP_Y/s1600/tradimento+computer.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5461903661719859874" src="http://3.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/S8yUcSI3sqI/AAAAAAAAAPI/zeud1cxmP_Y/s200/tradimento+computer.jpg" style="cursor: hand; cursor: pointer; display: block; height: 76px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 95px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;Oggi il tradimento si manifesta, spesso, nelle coppie che stanno attraversando una fase critica della loro esistenza, come tentativo per riempire quella distanza affettiva e quel vuoto emotivo che si sono creati nel tempo tra i due partners.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Sempre più coppie si ritrovano a dover fare i conti con una vita frenetica, oggi più veloce e impegnativa che lascia poco spazio all’intimità e all’affettività. Siamo coinvolti da una centrifuga di eventi: il lavoro, la casa, i bambini e altro ancora, i viaggi, le passioni personali, la cura per il corpo, le ambizioni e la tecnologia (internet, cellulari, tv, ipod, etc). Tutti aspetti importanti della nostra vita che a volte ci fanno perdere di vista le cose essenziali: le persone che ci stanno accanto. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Così, in questo vortice di attività, non ci accorgiamo che il nostro compagno ha bisogno di noi. Gradualmente non lo guardiamo più come prima, non l’ascoltiamo, non l’accarezziamo, non gli raccontiamo di noi e tanti altri “non” dando per scontato che esiste nonostante le nostre incurie. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;E’ a questo punto che l’altro, uomo o donna che sia, si sente trascurato e fa dei tentativi per comunicarlo ma la risposta è, più o meno, sempre la stessa “Guarda che lavoro anche per te, avrò diritto anch’io ad un po’ di riposo!” oppure “Corro dalla mattina alla sera per occuparmi della casa, dei figli e del lavoro e non voglio ascoltare le tue lamentele”. Le giustificazioni sono ottime, lavoro, casa, figli ma cosa si sta perdendo? Di questo non ci accorgiamo e a poco a poco colui che chiede si rassegna e non fa più domande. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Con il silenzio la distanza sembra incolmabile e il vuoto diventa insostenibile. Così, mentre uno dei partner si fa assorbire sempre di più dai suoi impegni l’altro (o a volte entrambi) si accorge che esiste ancora qualcuno (magari conosciuto su “face book”) capace di dare attenzioni, ascolto, cure, affetto, calore e si cede alla tentazione di farsi avvolgere per far sparire quella sensazione di vuoto e d’inutilità.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;In questo senso, &lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600;"&gt;l’adulterio diventa il risultato di uno sforzo goffo e inadeguato per risolvere un problema di coppia &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;e proprio per questo motivo è immancabilmente scoperto dal partner tradito. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La scoperta del “segreto” ha nello specifico la funzione di portare a galla un disagio, personale e di coppia, che non è stato possibile o non ci sono state le capacità per esprimerlo in altro modo. Naturalmente l’impatto è forte e a causa della sua forza che la coppia si trova a dover fare i conti con le proprie difficoltà. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;A questo punto cosa fare? L’uovo è rotto, non si può tornare indietro e neppure continuare a fare finta che tutto va per il meglio: è arrivato il momento di affrontare i problemi della relazione. Si può scegliere tra due percorsi: la separazione o la terapia di coppia. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Entrambe le alternative conducono verso cambiamenti inevitabili, personali e di coppia, cambiamenti raggiunti con sacrificio e dolore, cambiamenti che in ogni caso possono aprire la porta verso la crescita e il miglior benessere personale e relazionale. Ecco, allora, che dal tradimento, con dolore e fatica, ci si può rialzare per costruire un nuovo equilibrio più autentico, intimo e appagante. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff9900;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello - Psicologa Psicoterapeuta Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff9900;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Studio di Psicologia e Psicoterapia- Via Guido Postumo, 8 - Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8600479029656563705-2635095375024266031?l=psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/2635095375024266031'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/2635095375024266031'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com/2010/04/psicologia-e-coppia-il-tradimento-ai.html' title='PSICOLOGIA E COPPIA. Il tradimento ai tempi di facebook.'/><author><name>dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta (Pesaro)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16960857278990855217</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/S8yUcSI3sqI/AAAAAAAAAPI/zeud1cxmP_Y/s72-c/tradimento+computer.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8600479029656563705.post-5048961472697884285</id><published>2010-03-22T07:49:00.000-07:00</published><updated>2011-06-29T08:13:08.769-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il gioco e i bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Educazione'/><title type='text'>PSICOLOGIA, BAMBINI, IL GIOCO. La manipolazione della pasta morbida.</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/S6eD3VAiIHI/AAAAAAAAAOg/hcCuVoKBk34/s1600-h/pasta+did%C3%B2" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5451470860510699634" src="http://1.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/S6eD3VAiIHI/AAAAAAAAAOg/hcCuVoKBk34/s200/pasta+did%C3%B2" style="cursor: hand; cursor: pointer; display: block; height: 95px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 143px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;La manipolazione della pasta morbida è un gioco utile e piacevole, adatto ai bambini &lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600;"&gt;dai 18 mesi in poi&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;, alla presenza di un adulto il cui ruolo è quello di osservare e impedire l’ingestione di parti di pasta (meglio se la pasta è atossica o alimentare).&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600;"&gt;-&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; Attraverso la manipolazione, il bambino sperimenta l’&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #33cc00;"&gt;&lt;b&gt;attività motoria fine&lt;/b&gt; &lt;/span&gt;delle mani e delle dita, propedeutica alla scrittura ma anche a tutte le altre competenze che prevedono l’uso delle mani (es. allacciarsi le scarpe, abbottonarsi, etc). &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600;"&gt;-&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; E’ un &lt;span class="Apple-style-span" style="color: #33cc00;"&gt;&lt;b&gt;gioco creativo&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; in cui il bambino può liberare la sua immaginazione e dargli una forma concreta o di fantasia, molto importante per lo sviluppo psico-affettivo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600;"&gt;-&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; Aiuta il bambino a concentrarsi, a provare piacere nel contatto con una sostanza morbida e quindi a &lt;span class="Apple-style-span" style="color: #33cc00;"&gt;&lt;b&gt;rilassarsi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;. Per questo motivo è consigliata, in particolar modo, per aiutare il bambino a trovare la serenità dopo un gioco più movimentato.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Per questo gioco puoi utilizzare la pasta morbida già presente in commercio, purché sia atossica, oppure puoi crearla con le tue mani e soprattutto con ingredienti naturali o alimentari. In un caso o nell’altro &lt;span class="Apple-style-span" style="color: #33cc00;"&gt;&lt;b&gt;presta costantemente attenzione al tuo bambino mentre gioca perché l’uso improprio della pasta può essere comunque pericoloso&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #33cc00;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ecco una ricetta facile e veloce per creare la tua pasta morbida con ingredienti naturali:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600;"&gt;&lt;b&gt;Ingredienti&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;4 tazze di farina&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;4 tazze di acqua&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;2 tazze di sale fino&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;4 cucchiai d’olio&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;4 cucchiai di Cremor tartato (lo trovi in farmacia)&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Colorante alimentare a piacere (lo trovi nei negozi alimentari)&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Mettete tutti gli ingredienti in una pentola, scaldate mescolando e quando il composto si stacca dalle pareti togliere dal fuoco. Impastate e fare raffreddare. Una volta raffreddata si conserva dentro un barattolo chiuso o in un sacchetto di plastica.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #33cc00;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello - Psicologa Psicoterapeuta Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #33cc00;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Studio di Psicologia e Psicoterapia - Via Guido Postumo, 8 Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8600479029656563705-5048961472697884285?l=psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/5048961472697884285'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/5048961472697884285'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com/2010/03/psicologia-bambini-il-gioco-la.html' title='PSICOLOGIA, BAMBINI, IL GIOCO. La manipolazione della pasta morbida.'/><author><name>dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta (Pesaro)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16960857278990855217</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/S6eD3VAiIHI/AAAAAAAAAOg/hcCuVoKBk34/s72-c/pasta+did%C3%B2' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8600479029656563705.post-3604022783196641905</id><published>2010-03-09T06:55:00.000-08:00</published><updated>2011-05-10T09:13:27.972-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gravidanza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Relazione di coppia'/><title type='text'>GRAVIDANZA: UN'ALTALENA DI EMOZIONI. Intervista alla dott.ssa Katjuscia Manganiello.</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/S5Zl-rEmAFI/AAAAAAAAANQ/q06vK-oNaIE/s1600-h/foto+agenda+salute+2.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5446652926739480658" src="http://1.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/S5Zl-rEmAFI/AAAAAAAAANQ/q06vK-oNaIE/s200/foto+agenda+salute+2.jpg" style="cursor: hand; display: block; height: 121px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 200px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Tratto da "L'Agenda della Salute", Ed. Media '60 - Direzione scientifica Carlo Gargiulo, intervista alla &lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;dott.ssa Katjuscia Manganiello.&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Gioia e paura. Felicità e allo stesso tempo tristezza. La gravidanza è una vera e propria “altalena di emozioni” che si rincorrono e siaccavallano. Da una parte c’è l’eccitazione per la novità, per la nuova vita che sta per nascere e le nuove sfide che attendono la coppia e la famiglia. Dall’altra la nostalgia per il passato, il timore per la “rivoluzione” che un figlio rappresenta. Tutto normale. Come ci spiega in questa intervista &lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;la psicologa e psicoterapeuta Katjuscia Manganiello.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Spesso la gravidanza fa emergere a livello più o meno cosciente esperienze infantili e il rapporto con i genitori. Questo affioramento di ricordi non per tutti è gradevole. Come bisogna affrontarlo? E come può influire sul modo di vivere la propria gravidanza?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nel momento in cui ci si prepara a diventare genitori, si torna indietro nel tempo per lasciare il ruolo esclusivo di figlio/a e acquisire quello nuovo di padre/madre. Per fare questo è necessario “legare” l’esperienza attuale a quella passata, percorrendo sia gli aspetti piacevoli sia quelli dolorosi. Ciò è utile per due motivi. Il primo per rivedere i propri genitori da un punto di vista nuovo, più realistico che ideale, e di conseguenza avere l’occasione di imparare il lato umano di essi. Il secondo per costruire la base del proprio stile genitoriale fissato su quegli aspetti vissuti nella propria infanzia che si vorrebbero ripetere, perché amati e condivisi, e diverso da quegli atteggiamenti che sono stati disapprovati e si vorrebbe evitare. In sostanza, ogni esperienza infantile che riemerge in gravidanza ha lo scopo di insegnare qualcosa attraverso una nuova rilettura e per farlo occorre avere il coraggio di accettare, ascoltare, condividere vissuti ed emozioni... &lt;span style="color: #ff9900;"&gt;&lt;em&gt;per leggere l'articolo intero &lt;a href="http://agendasalute.com/find/articles?keywords=katjuscia+manganiello"&gt;clicca qui&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #ff9900;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;A cura di Elena Buonanno e della &lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;dott.ssa Katjuscia Manganiello&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color: #ff9900; font-size: 78%;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello - Psicologa Psicoterapeuta Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color: #ff9900; font-size: 78%;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Studio di Psicologia e Psicoterapia - via Guido Postumo,8 Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8600479029656563705-3604022783196641905?l=psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/3604022783196641905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/3604022783196641905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com/2010/03/gravidanza-unaltalena-di-emozioni.html' title='GRAVIDANZA: UN&apos;ALTALENA DI EMOZIONI. Intervista alla dott.ssa Katjuscia Manganiello.'/><author><name>dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta (Pesaro)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16960857278990855217</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/S5Zl-rEmAFI/AAAAAAAAANQ/q06vK-oNaIE/s72-c/foto+agenda+salute+2.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8600479029656563705.post-1241551371936679784</id><published>2010-02-26T05:24:00.000-08:00</published><updated>2011-05-02T10:23:18.221-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Accordi e Agevolazioni'/><title type='text'>PSICOLOGIA A PESARO. Per il mese di MAGGIO 2010 1° colloquio gratuito.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/S9WHu5Wku_I/AAAAAAAAAPY/A68o_j5SM4s/s1600/cartello+psicologia.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5464422962623200242" src="http://3.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/S9WHu5Wku_I/AAAAAAAAAPY/A68o_j5SM4s/s200/cartello+psicologia.jpg" style="cursor: hand; cursor: pointer; display: block; height: 89px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 124px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; text-align: center; text-autospace: none;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: red;"&gt;MIP 3&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; text-align: center; text-autospace: none;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: red;"&gt;Maggio di Informazione Psicologica&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; text-align: center; text-autospace: none;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: red;"&gt;(edizione 2010)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; text-align: center; text-autospace: none;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Verdana;"&gt;&lt;a href="http://www.psicologimip.it/"&gt;&lt;span style="font-weight: normal; text-decoration: none;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;www.psicologimip.it&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; text-align: justify; text-autospace: none;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, serif; font-style: normal; font-weight: normal;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #6633ff;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Dedicato a chi vuole farsi ascoltare&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;, il MIP*, Maggio di Informazione Psicologica, è organizzato per te e per tutte le persone che si vogliono avvicinare alla psicologia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Collegati al sito &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;www.psicologimip.it&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;o scrivi a &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;info@psicologimip.it  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; text-align: justify; text-autospace: none;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: black; font-family: Georgia, serif; font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;A Maggio, potrai partecipare alle conferenze in programma nella tua città e &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;prenotare un &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: red;"&gt;colloquio psicologico gratuito&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt; con uno degli Psicologi MIP.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 13.0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; text-align: justify; text-autospace: none;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;"Scegli quello più vicino a casa tua. Troverai professionisti competenti, capaci di fornirti ascolto, e aiuterai noi a promuovere la cultura della prevenzione psicologica. Avrai l’occasione per scoprire cose nuove e per prenderti cura di te"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Tutela il tuo benessere psichico. Fatti ascoltare! Prenota un colloquio. E se vuoi solo saperne di più, partecipa ad uno degli eventi che si svolgeranno nella tua città. Scoprirai con noi che può essere semplice ed entusiasmante, come avvicinare una conchiglia all’orecchio e sentire il rumore del mare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; text-align: justify; text-autospace: none;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Tutte le iniziative del MIP sono gratuite!&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; text-align: justify; text-autospace: none;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Cordiali saluti                  &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Staff Organizzativo MIP (&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;* Il MIP è organizzato da Psycommunity)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt; text-align: justify; text-autospace: none;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: red;"&gt;Psicologi di Pesaro-Urbino che vi aderiscono:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6666;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello - Psicologa e Psicoterapeuta&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6666;"&gt;Via Guido Postumo, 8 - 61121 Pesaro Urbino (Marche)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6666;"&gt;Per un appuntamento telefona al 349 63 47 184&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6666;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6666; font-size: xx-small;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello - Psicologa e Psicoterapeuta Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6666; font-size: xx-small;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Studio di Psicologia e Psicoterapia via Postumo, 8 Pesaro - Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8600479029656563705-1241551371936679784?l=psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/1241551371936679784'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/1241551371936679784'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com/2010/04/mip-2010-maggio-di-informazione.html' title='PSICOLOGIA A PESARO. Per il mese di MAGGIO 2010 1° colloquio gratuito.'/><author><name>dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta (Pesaro)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16960857278990855217</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/S9WHu5Wku_I/AAAAAAAAAPY/A68o_j5SM4s/s72-c/cartello+psicologia.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8600479029656563705.post-1354303206767720006</id><published>2009-11-26T07:57:00.000-08:00</published><updated>2011-05-02T10:25:29.501-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Accordi e Agevolazioni'/><title type='text'>Convenzioni e Protocolli d'intesa. Psicologi a Pesaro che aderiscono all'accordo tra Guardia di Finanza e Consiglio Nazionale Ordine degli Psicologi.</title><content type='html'>&lt;em&gt;Tratto da &lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;&lt;em&gt;www.katjusciamanganiello.blogspot.com&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;L’accordo tra Psicologi e Guardia di Finanza è un’opportunità importante di prevenzione e sostegno per i militari e i loro familiari i quali possono usufruire di alcune &lt;strong&gt;agevolazioni &lt;/strong&gt;in merito a prestazioni psicologiche e psicoterapeutiche di tipo individuale, di coppia o famigliare:&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/Sw6sZGCrn6I/AAAAAAAAAK4/weuulJ1-dlE/s1600/convenzioni.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5408449749637111714" src="http://4.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/Sw6sZGCrn6I/AAAAAAAAAK4/weuulJ1-dlE/s320/convenzioni.jpg" style="cursor: hand; float: right; height: 107px; margin: 0px 0px 10px 10px; width: 109px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;Primo colloquio gratuito&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sconto del 20% per i successivi colloqui, sulla tariffa applicata dal singolo professionista&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le agevolazioni saranno applicate solo da quei professionisti che aderiscono al Protocollo d’Intesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Psicologi a Pesaro che aderiscono al Protocollo d'Intesa:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt; Psicologa e Psicoterapeuta Individuale - Di coppia - Famigliare&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Viale Guido Postumo, 8 – 61100 Pesaro Urbino (Marche)&lt;br /&gt;Tel. 349 6347184&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per consultare l’elenco completo accedi al sito &lt;a href="http://www.psy.it/"&gt;http://www.psy.it/&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ff9900; font-size: 78%;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello – Psicologa Psicoterapeuta Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt; Studio di Psicologia e Psicoterapia – via Guido Postumo, 8 Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8600479029656563705-1354303206767720006?l=psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/1354303206767720006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/1354303206767720006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com/2009/11/convenzioni-e-protocolli-dintesa.html' title='Convenzioni e Protocolli d&apos;intesa. Psicologi a Pesaro che aderiscono all&apos;accordo tra Guardia di Finanza e Consiglio Nazionale Ordine degli Psicologi.'/><author><name>dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta (Pesaro)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16960857278990855217</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/Sw6sZGCrn6I/AAAAAAAAAK4/weuulJ1-dlE/s72-c/convenzioni.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8600479029656563705.post-1291098029109958534</id><published>2009-10-05T09:18:00.000-07:00</published><updated>2011-05-02T10:26:08.622-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Crisi di coppia'/><title type='text'>CRISI DI COPPIA: FINE E INIZIO DI UNA RELAZIONE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/SsodBaInpPI/AAAAAAAAAKo/tA07frf1QVo/s1600-h/crisi+coppia.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389151814134768882" src="http://1.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/SsodBaInpPI/AAAAAAAAAKo/tA07frf1QVo/s320/crisi+coppia.jpg" style="cursor: hand; display: block; height: 93px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 131px;" /&gt;&lt;/a&gt; Molte persone mi contattano per chiedere un aiuto nell’affrontare una crisi di coppia mossa dai più diversi motivi, tradimenti, lontananza fisica o emotiva dei partner, educazione incongruente dei figli, problemi legati ai rapporti con le famiglie di origine, etc. ma ognuno con la stesso timore: questo è o non è il segnale della fine di una relazione?&lt;br /&gt;La risposta non può essere trovata nel termine di crisi, che apre piuttosto un’opportunità di cambiamento senza dirci necessariamente quale, ma va ricercata nei desideri e bisogni dei partner, nelle risorse della coppia, nelle modalità della crisi e del disagio percepito.&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Una coppia, lungo il suo cammino di crescita, affronta numerose situazioni critiche, a volte di moderata entità (es. la scelta di cambiare casa, la divisione dei compiti domestici, il progetto di una vacanza, la richiesta di maggiori/minori attenzioni da parte del partner etc.) altre più profonde e impegnative (es. la scelta del matrimonio, di avere un figlio, un tradimento, una malattia, etc.) tanto da richiedere un cambiamento significativo dei partner e della coppia. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le prime&lt;/strong&gt;, sono momenti critici piuttosto che crisi vere e proprie, frequenti e necessarie alla costruzione, mattone su mattone, di una vita in comune. Hanno il compito di insegnare ai partner a condividere le difficoltà, a trovare risorse e strategie per sciogliere i conflitti, a raggiungere un obiettivo comune partendo da punti di vista diversi, ad accettare e rispettare l’altro nelle sue capacità, limiti e differenze e soprattutto preparano la coppia a sostenere momenti di crescita più impegnativi. Di solito, la coppia, non si preoccupa troppo di queste situazioni ma le affronta e risolve efficacemente con le proprie risorse. In altri casi, i partner credono di aver risolto il problema mentre in realtà hanno solo trovato un modo comune per non affrontarlo. E’ il caso per esempio, di una coppia che discute su una questione poi, non trovando soluzione, si allontana per qualche giorno evitandosi il più possibile e una volta esaurita la tensione, si avvicina di nuovo, senza riprendere il discorso interrotto in precedenza. Ecco, allora che questa coppia si ritroverà ben presto a ridiscutere su quel tema ancora non risolto e su altri che nel frattempo avrà incontrato e conflitto su conflitto giunge ad una crisi vera e propria tanto da mettere in discussione la relazione stessa. A questo punto i partner non trovano più le risorse per dipanare l’intreccio creato e quindi scelgono di farsi aiutare da un esperto esterno alla coppia oppure di separarsi o ancora di vivere in continuo conflitto.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le seconde&lt;/strong&gt;, sono le crisi con la “C” maiuscola non tanto per la gravità dell’evento ma per i cambiamenti che ne conseguono. Infatti, queste crisi spingono la coppia a fare un salto verso il gradino successivo della scala evolutiva con una conseguente riorganizzazione della vita relazionale e personale. Si pensi ad esempio alla nascita di un bambino e ai cambiamenti che questa porta con se oppure alla perdita di una persona cara sono eventi tanto diversi, ma entrambi di forte impatto emotivo. La coppia collaudata, che ha affrontato e risolto numerose situazioni critiche attiva tutte le risorse necessarie a contenere le emozioni e a trovare le modalità opportune per vivere il cambiamento. Altre coppie, invece, di fronte alla crisi si troveranno in difficoltà per tanti motivi diversi. Per esempio perché sono “giovani” e hanno poca esperienza di vita insieme oppure perché i partner non riescono a condividere i loro vissuti e si allontanano piuttosto che avvicinarsi oppure perché non riescono a comunicare, ascoltarsi e a comprendersi sufficientemente o per altri motivi ancora. La coppia, comunque, tende ad assestarsi, a trovare un nuovo equilibrio seppur non soddisfacente perché costruito sulle incomprensioni, sui vuoti e magari anche sul rancore. Questo moto di soddisfazione precaria anche se appare sopito in realtà persiste e tende a riemergere, successivamente, in una nuova crisi. La coppia è di nuovo di fronte ad una scelta: separarsi, vivere in continuo conflitto o farsi aiutare. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Come abbiamo visto ogni situazione critica e ogni crisi rappresentano un’opportunità; di crescita e di maggiore benessere se affrontate con efficacia; di rottura e separazione se non sostenibili dai partner o dalla coppia. Per fortuna, però, la vita non è una formula matematica per questo può accadere che una coppia che rischia la rottura trovi in un evento, un incontro, una riflessione una chiave di lettura nuova ai suoi problemi e l’aiuti a cambiare.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color: #ff9900; font-size: 78%;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello – Psicologa Psicoterapeuta Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt; Studio di Psicologia e Psicoterapia – via Guido Postumo, 8 Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8600479029656563705-1291098029109958534?l=psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/1291098029109958534'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/1291098029109958534'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com/2009/10/crisi-di-coppia-fine-e-inizio-di-una.html' title='CRISI DI COPPIA: FINE E INIZIO DI UNA RELAZIONE'/><author><name>dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta (Pesaro)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16960857278990855217</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/SsodBaInpPI/AAAAAAAAAKo/tA07frf1QVo/s72-c/crisi+coppia.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8600479029656563705.post-2626239991158497284</id><published>2009-07-28T00:27:00.000-07:00</published><updated>2011-05-10T09:20:46.431-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Conflitti di coppia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Crisi di coppia'/><title type='text'>CONFLITTI DI COPPIA: C'E' CHI VINCE E C'E' CHI PERDE..?</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/Sm6qK1_nx4I/AAAAAAAAAJo/f6QLwX-yogY/s1600-h/litigio_coppia.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5363411309514180482" src="http://3.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/Sm6qK1_nx4I/AAAAAAAAAJo/f6QLwX-yogY/s320/litigio_coppia.jpg" style="cursor: hand; display: block; height: 84px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 126px;" /&gt;&lt;/a&gt;Esistono coppie la cui relazione è costruita sulle sembianze di una sfida continua in cui ogni partner combatte per averla vinta sull’altro. Spesso non ricordano più come sono arrivati a tanta ostilità e riferiscono di litigare per ogni cosa anche se futile e insignificante.&lt;br /&gt;Sono le coppie simmetriche cioè quelle coppie che nella relazione hanno un’eguale distribuzione del potere, in cui non c’è una differenza di ruoli rilevante o una specializzazione nei compiti da svolgere ma ogni membro dispone degli stessi mezzi e capacità in ogni settore della vita di coppia. Tutto ciò di per sé non crea alcun disagio se non fosse che questi partner assumano poi un atteggiamento tanto rigido da impedirgli una qualsiasi negoziazione tra le parti.&lt;br /&gt;Mi spiego meglio. Se due persone esprimono opinioni entrambe valide e funzionali è difficile scegliere quale applicare, occorre negoziare cioè essere disposti a modificare le due idee per ottenerne una terza comunque valida. Le coppie di cui parliamo sono incapaci a realizzare quest’ultimo passaggio, ascoltare e accogliere l’idea dell’altro per integrarla alla propria.&lt;br /&gt;Tale incapacità non è permanente o assoluta ma è legata al concetto che accettando il punto di vista dell’altro ci si arrende quindi si dimostra di avere meno potere e si perde.&lt;br /&gt;Allora, per non perdere, i partner tentano d’imporre il proprio pensiero sempre più accanitamente (escalation simmetrica), in una lotta senza fine in cui nessuno vince, ma entrambi rinunciano alla serenità e al piacere di stare insieme.&lt;br /&gt;A volte, queste coppie, mettono in scena questo teatrino, in modo inconscio, per movimentare una relazione un po’ spenta o sessualmente poco vivace per cui il litigio diventa l’anticamera di un amplesso intenso, oppure solo la sua rappresentazione figurata. Per loro diventa difficile cambiare modalità perché ne ricavano un evidente vantaggio relazionale, ma possono riuscirci se disposti ad ottenere lo stesso risultato sostituendo il litigio con una pratica più funzionale e soprattutto se riescono ad affidarsi ad un esperto esterno che li conduca e li sostenga.&lt;br /&gt;Il litigio nella coppia è sano e funzionale quando aiuta a conoscere meglio se stessi e l’altro, quando permette di discutere per comprendersi di più, per aprirsi al confronto e imparare qualcosa di nuovo, quando si basa sull’accettazione reciproca e infine quando è la coppia a vincere e non il singolo individuo.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;E’ consigliata la visione del film “La guerra dei Roses” di Danny De Vito del 1982&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ff9900; font-size: 78%;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello – Psicologa Psicoterapeuta Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt; Studio di Psicologia e Psicoterapia – via Guido Postumo, 8 Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8600479029656563705-2626239991158497284?l=psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/2626239991158497284'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/2626239991158497284'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com/2009/07/conflitti-di-coppia-ce-chi-vince-e-ce.html' title='CONFLITTI DI COPPIA: C&apos;E&apos; CHI VINCE E C&apos;E&apos; CHI PERDE..?'/><author><name>dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta (Pesaro)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16960857278990855217</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/Sm6qK1_nx4I/AAAAAAAAAJo/f6QLwX-yogY/s72-c/litigio_coppia.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8600479029656563705.post-146484465935458882</id><published>2009-07-20T09:06:00.000-07:00</published><updated>2011-05-02T10:27:53.055-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Come orientarsi nella scelta dello Psicologo'/><title type='text'>STUDIO DI PSICOLOGIA e PSICOTERAPIA a PESARO</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: 'trebuchet ms'; font-size: 100%;"&gt;Cari lettori,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: georgia; font-size: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'trebuchet ms'; font-size: 100%;"&gt;è nato il sito &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #ff6600; font-family: 'trebuchet ms'; font-size: 100%;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%; font-weight: bold;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;STUDIO DI PSICOLOGIA E PSICOTERAPIA - PESARO&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #ff6600; font-family: 'trebuchet ms'; font-size: 100%;"&gt;" &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color: #ff6600;"&gt;della Dott.ssa Katjuscia Manganiello&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'trebuchet ms'; font-size: 100%;"&gt;in cui potete trovare&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: georgia; font-size: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;ul style="font-family: georgia;"&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;articoli di psicologia &lt;/span&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/SmSkzy6V6II/AAAAAAAAAJg/i4QJqmTCu68/s1600-h/chiarezza.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5360590666224494722" src="http://3.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/SmSkzy6V6II/AAAAAAAAAJg/i4QJqmTCu68/s200/chiarezza.jpg" style="cursor: pointer; float: right; height: 93px; margin: 0pt 0pt 10px 10px; width: 124px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;articoli di orientamento alla psicoterapia &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;articoli sui disturbi/disagi psicologici&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;divulgazione delle attività e servizi dello studio&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;poesie&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;e altro ancora&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'trebuchet ms'; font-size: 100%;"&gt;Per una migliore conoscenza della professione di Psicologo e Psicoterapeuta, per una maggiore consapevolezza nella scelta della terapia e del terapeuta o per semplice curiosità visitate il sito:&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: georgia; font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/" style="color: #ff6600;"&gt;http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia; font-size: 130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;&lt;span style="color: #ff9900; font-size: xx-small;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello – Psicologa Psicoterapeuta Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt; Studio di Psicologia e Psicoterapia – via Guido Postumo, 8 Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8600479029656563705-146484465935458882?l=psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/146484465935458882'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/146484465935458882'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com/2009/07/studio-di-psicologia-psicoterapia.html' title='STUDIO DI PSICOLOGIA e PSICOTERAPIA a PESARO'/><author><name>dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta (Pesaro)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16960857278990855217</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/SmSkzy6V6II/AAAAAAAAAJg/i4QJqmTCu68/s72-c/chiarezza.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8600479029656563705.post-5813409878246266130</id><published>2009-06-30T06:32:00.000-07:00</published><updated>2011-05-02T10:28:26.659-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il gioco e i bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Educazione'/><title type='text'>PSICOLOGIA E BAMBINI: I GIOCHI CHE AIUTANO A CRESCERE</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/SkoVHlOUgDI/AAAAAAAAAIU/Vs_KfI7jzzE/s1600-h/2+bambini+giocano.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5353114327078699058" src="http://3.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/SkoVHlOUgDI/AAAAAAAAAIU/Vs_KfI7jzzE/s200/2+bambini+giocano.jpg" style="cursor: hand; display: block; height: 93px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 123px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Il gioco&lt;/strong&gt; è uno strumento fondamentale per la crescita dei bambini. Attraverso di esso, i bambini, fanno esperienze che riguardano se stessi, gli altri e l’ambiente che li circonda. Queste esperienze hanno lo scopo di permettere lo sviluppo di numerose abilità (motorie, cognitive, affettive, relazionali, etc.) e di acquisire nuove conoscenze. Il bagaglio delle abilità e conoscenze, appreso con il gioco, diventa un bene permanente, utile per affrontare la vita. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;I giochi “utili” sono tanti e diversi, secondo l’età, gli interessi e le abilità in uso. I giochi sono più utili quanto più sono liberi cioè non vincolati dalle scelte degli adulti. Il ruolo dell’adulto è quello di predisporre giochi adatti al bambino, di osservarlo costantemente (per evitare che si faccia male, per dargli sicurezza e per conoscerlo) e di intervenire solo quando necessario (lasciate che i vostri bambini tentino di cavarsela da soli ma intervenite quando il compito è più complesso delle abilità possedute). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Cosa significa predisporre giochi adatti? Significa prestare attenzione a numerosi aspetti. &lt;strong&gt;Primo &lt;/strong&gt;fra tutti, l’età. Un gioco può essere utile a 5 anni ma pericoloso a 2 anni oppure inutile a 3. Questo cosa vuol dire, che ad ogni età il bambino possiede capacità, interessi e potenzialità differenti tali da trovare un gioco “utile” piuttosto che un altro. A un anno di età i bambini amano assaggiare le cose e tutto ciò che li circonda, questo è il loro canale preferenziale per conoscere il mondo e quindi diventa “utile” offrire giochi che possano essere portati alla bocca, facilmente lavabili, non troppo piccoli né troppo grandi, indistruttibili (per evitare che piccole parti vengano ingerite) e naturalmente atossici. Queste regole non sono più adeguate per un bambino più grande. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Secondo&lt;/strong&gt; aspetto riguarda gli interessi. E’ inutile offrire libri ad un bambino che ama rotolarsi a terra allora diventa più opportuno proporgli cuscini, tappeti, &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/SkoVPDbETNI/AAAAAAAAAIc/rKt15oKlgzo/s1600-h/bambini+fanno+trenino.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5353114455444311250" src="http://1.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/SkoVPDbETNI/AAAAAAAAAIc/rKt15oKlgzo/s200/bambini+fanno+trenino.jpg" style="cursor: hand; float: right; height: 83px; margin: 0px 0px 10px 10px; width: 104px;" /&gt;&lt;/a&gt;palle, etc. e magari proporgli il libro in un altro momento. Per conoscere gli interessi del vostro bambino diventa fondamentale osservarlo: quando fa delle scelte, delle richieste o si concentra soddisfatto in un’attività. E ricordatevi i gusti dei vostri bambini cambieranno con il tempo. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il terzo&lt;/strong&gt; aspetto si riferisce alle capacità acquisite e a quelle potenziali. Le capacità acquisite sono quelle che il bambino possiede già e che sicuramente ama sperimentare ma ancora di più ama sperimentarsi in abilità nuove che sta imparando, ma di cui non è in pieno possesso. Per esempio se un bambino di due anni non è capace di infilarsi le scarpe da solo ma tenta per imparare, tenterà fino a che non ci sarà riuscito e questo per lui sarà il più bel gioco del momento! &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;Infine è importante valutare anche il fattore tempo. Tempo inteso come momento della giornata e tempo come durata di un gioco. Nel pomeriggio, per esmpio, ci si può dedicare ad un gioco più duraturo e movimentato mentre alla sera è più opportuno un gioco breve e rilassante perché ci si appresta ad andare a dormire.&lt;br /&gt;Naturalmente queste regole devono combinarsi positivamente con regole e ritmi degli adulti per questo è bene ritagliarsi spazi precisi e protetti da interferenze esterne che aiutano gli adulti a rilassarsi e i bambini ad esprimersi piacevolmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ff9900; font-size: 78%;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello – Psicologa Psicoterapeuta Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt; Studio di Psicologia e Psicoterapia – via Guido Postumo, 8 Pesaro Urbino (Marche&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8600479029656563705-5813409878246266130?l=psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/5813409878246266130'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/5813409878246266130'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com/2009/06/psicologia-e-bambini-i-giochi-che.html' title='PSICOLOGIA E BAMBINI: I GIOCHI CHE AIUTANO A CRESCERE'/><author><name>dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta (Pesaro)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16960857278990855217</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/SkoVHlOUgDI/AAAAAAAAAIU/Vs_KfI7jzzE/s72-c/2+bambini+giocano.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8600479029656563705.post-2429093189840287050</id><published>2009-06-19T05:27:00.000-07:00</published><updated>2011-05-02T10:29:20.517-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Relazione di coppia'/><title type='text'>QUANDO LA FAMIGLIA SI ALLARGA (parte 2°) Intervista alla dott.ssa Katjuscia Manganiello</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/SjuF26HVvqI/AAAAAAAAAHk/zDZtqk_XnqA/s1600-h/famiglia+numerosa.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5349016160792067746" src="http://2.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/SjuF26HVvqI/AAAAAAAAAHk/zDZtqk_XnqA/s200/famiglia+numerosa.jpg" style="cursor: hand; display: block; height: 78px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 116px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Intervista alla &lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello&lt;/a&gt;; dalla rivista "L'Agenda della Salute", Ed. Media '60 - Direzione Scientifica Carlo Gargiulo&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quanto è frequente il caso di uomini che tendono a evitare il contatto fisico con la compagna incinta, come se fosse peccato perchè inadeguato con lo stato attuale, perchè idealizzano l'immagine materna come pura e asessuata?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nei gruppi dei corsi pre-parto che conduco, presso l’ASUR n° 1 di Pesaro, emerge spesso il tema del contatto fisico, dell’intimità e della sessualità come argomento d’interesse sia maschile che femminile. La tendenza a vivere il corpo della donna come sacro e inviolabile non è così frequente come si può pensare e di solito emerge più tardi nella gravidanza, quando le forme del corpo femminile mostrano con chiarezza la presenza di una vita che sta crescendo. La donna acquista un’aurea misteriosa di colei che tiene in grembo il segreto della vita e l’uomo ne rispetta la magia osservandola a distanza, a volte con timore. All’inizio della maternità la realtà è diversa. Accade, infatti, che il partner, nonostante, lo stato interessante della compagna, mostri difficoltà a riconoscere la situazione che cambia continuando a proporsi e a proporre uno stile di vita inalterato, anche nella sfera sessuale. Questo accade perché l’uomo non vive direttamente l’esperienza della maternità ma solo di riflesso e quindi continua a immaginare la propria donna come la persona di sempre fino a quando il cambiamento non diventa evidente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dal lato opposto per molti uomini il corpo della gestante è sensuale e attraente, anche perchè costituisce una prova della loro virilità mentre molte donne con l'evidente gravidanza, il seno e il ventre che aumentano, si percepiscono come più femminili e sensuali, il che fa aumentare la ricerca e il desiderio del partner. È questa la normale sensazione di una coppia matura e affiatata?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Parlare di sensazioni “normali” non è propriamente corretto nel senso che non esistono situazioni ad hoc uguali e adeguate per tutti ma ogni coppia deve trovare nella specificità della propria relazione il modo giusto per vivere la sessualità e più in generale l’intimità. Sicuramente l’attrazione e il desiderio reciproco sono l’espressione di una buona alleanza coniugale ma da soli non sono sufficienti a raggiungere una soddisfacente relazione sessuale, in una fase tanto delicata quanto la maternità. La coppia deve utilizzare anche altre risorse: la capacità di esprimere i propri bisogni in modo diretto, di riconoscere il punto di vista dell’altro e accettarlo, di ascoltarsi reciprocamente e di essere disponibili a trovare nuovi modi di stare insieme che rispettino i cambiamenti in atto. Tutte queste risorse sono necessarie non solo prima della nascita ma anche, e oserei dire soprattutto, dopo quando la coppia dovrà includere nella propria relazione, il bambino appena nato... &lt;em&gt;&lt;span style="color: #ff9900;"&gt;per leggere l'articolo intero&lt;/span&gt; &lt;a href="http://agendasalute.com/find/articles?keywords=katjuscia+manganiello"&gt;clicca qui&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Elena Buonanno in collaborazione con la &lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;dott.ssa Katjuscia Manganiello&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color: #ff9900; font-size: 78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color: #ff9900; font-size: 78%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color: #ff9900; font-size: 78%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color: #ff9900; font-size: 78%;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello – Psicologa Psicoterapeuta Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt; Studio di Psicologia e Psicoterapia – via Guido Postumo, 8 Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8600479029656563705-2429093189840287050?l=psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/2429093189840287050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/2429093189840287050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com/2009/06/quando-la-famiglia-si-allarga-parte-2.html' title='QUANDO LA FAMIGLIA SI ALLARGA (parte 2°) Intervista alla dott.ssa Katjuscia Manganiello'/><author><name>dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta (Pesaro)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16960857278990855217</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/SjuF26HVvqI/AAAAAAAAAHk/zDZtqk_XnqA/s72-c/famiglia+numerosa.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8600479029656563705.post-1951594822348753554</id><published>2009-05-20T07:48:00.000-07:00</published><updated>2011-05-02T10:30:06.692-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Come orientarsi nella scelta dello Psicologo'/><title type='text'>PSICOLOGI A PESARO: LE STRUTTURE PUBBLICHE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;I servizi di psicologi e psicoterapeuti a Pesaro sono erogati sia da studi privati che da strutture pubbliche. Le strutture pubbliche, che si avvalgono di professionisti psicologi e/o psicoterapeuti, sono enti sanitari (ASUR n 1 Pesaro, Azienda Ospedaliera S. Salvatore) o sociali ed educativi (Comune di Pesaro, Ambito Territoriale n. 1 Pesaro). Non sempre il cittadino di Pesaro conosce questi servizi e soprattutto la loro funzione, per questo mi sembra importante divulgarne le attività, almeno, di alcuni di questi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;U.O. Tutela Salute Minori Famiglie Donne (ex consultorio), &lt;/strong&gt;via Nanterre (zona cinque torri) Pesaro, eroga servizi con i seguenti professionisti:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;-psicologi che si occuoano di minori con svantaggio o disabilità;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;-psicologi che si occupano di adozione, affidamento, minori con disagio, adulti;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;-psicologi a contratto che si occupano di maternità, adozione, immigrazione;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;-neuropsichiatri che si occupano di minori e famiglie.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per accedere a questi servizi occorre telefonare al 0721-424604&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Dipatimento di Salute Mentale (DSM),&lt;/strong&gt; via Lombroso, 37 (zona Muraglia) Pesaro, eroga servizi con i seguenti professionisti:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;-psicologi che si occupano di adolescenti e adulti con disagio psichiatrico e altra sintomatologia;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;-ambulatorio per adolescenti;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;-ambulatorio per i Disturbi del Comportamento Alimentare;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;-psichiatri.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per accedere a questi servizi telefonare al 0721-424765.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Dipartimento delle Dipendenze Patologiche (ex SERT),&lt;/strong&gt; via Nitti, 36 Pesaro, eroga servizi con i seguenti professionisti:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;-psicologi che si occupano dei disturbi da dipendenze patologiche (droga, alcol, gioco d'azzardo patologico, etc.).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per accedere a questi servizi telefonare al 0721-424430/44&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Centro di ascolto "Passaparola",&lt;/strong&gt; via Nanterre (I.T.C. Bramante) Pesaro, eroga servizi con i seguenti professionisti:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;-psicologi che si occupano di adolescenti e giovani.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per accedere a questo servizio è possibile presentarsi presso la sede indicata o telefonare al 0721-454867.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Servizi Educativi&lt;/strong&gt;, via G. della Rovere, 13 Pesaro, eroga servizi con i seguenti professionisti:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;-psicopedagogisti che si occupano di prima infanzia (0-3 anni) e infanzia (3-6 anni), le attività sono rivolte ai bambini inseriti negli asili nido o scuole materne del Comune di Pesaro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per accedere a questo servizio telefonare al 0721-38791/359.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo è un elenco parziale delle strutture pubbliche di Pesaro che offrono servizi di psicologi, chi volesse integrarlo con altri può contattarmi tramite e-mail.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Se hai domande, dubbi, richieste in merito a questo articolo conttattami al seguente indirizzo: &lt;a href="mailto:katja.manga@libero.it"&gt;katja.manga@libero.it&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color: #ff9900; font-size: 78%;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello – Psicologa Psicoterapeuta Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt; Studio di Psicologia e Psicoterapia – via Guido Postumo, 8 Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8600479029656563705-1951594822348753554?l=psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/1951594822348753554'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/1951594822348753554'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com/2008/11/psicologi-pesaro-le-strutture-pubbliche.html' title='PSICOLOGI A PESARO: LE STRUTTURE PUBBLICHE'/><author><name>dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta (Pesaro)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16960857278990855217</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8600479029656563705.post-3375352537205819026</id><published>2009-04-21T06:57:00.000-07:00</published><updated>2011-05-02T10:31:20.618-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Come orientarsi nella scelta dello Psicologo'/><title type='text'>PSICOLOGI A PESARO: PROFESSIONISTI A CONFRONTO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;"Scegliere un professionista cui rivolgersi per un disagio psicologico non è sempre facile. Molteplici, infatti, sono le figure che si occupano di tali problematiche e difficili da distinguersi per i non esperti. Allo scopo di fornire un’informazione più precisa e chiara degli specialisti nel settore vengo a elencare qui di seguito, alcune caratteristiche dei principali professionisti: psicologo, psicoterapeuta e psichiatra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Psicologo:&lt;/strong&gt; ha conseguito una Laurea quinquennale in Psicologia ed è abilitato all’esercizio della professione di Psicologo solo se iscritto all’Albo dell’Ordine degli Psicologi della Regione di appartenenza (che non coincide necessariamente con la regione di residenza). Effettua diagnosi psicologiche, consulenze, colloqui di sostegno individuali, di coppia, famigliari e di gruppo e altri interventi di tipo non farmacologico e non terapeutico (es. corso di preparazione al parto, tecniche di rilassamento, orientamento scolastico, etc.).&lt;br /&gt;Numerosi sono gli ambiti d’intervento dello Psicologo: clinico, scolastico, del lavoro, dell’età evolutiva, di comunità, giuridico/forense, psiconcologico, etc. Lo psicologo che opera in ognuno di questi ambiti e altri ancora deve aver conseguito una specifica formazione in merito.&lt;br /&gt;Per avere informazioni sul tariffario consigliato, il codice deontologico e altro accedi al sito dell’Ordine Nazionale degli Psicologi &lt;a href="http://www.psy.it/"&gt;http://www.psy.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per verificare se un professionista è regolarmente iscritto all’Albo degli Psicologi accedi al sito dell’Ordine regionale di appartenenza (es. per la dott.ssa Katjuscia Manganiello vedi il sito &lt;a href="http://www.ordinepsicologimarche.it/"&gt;http://www.ordinepsicologimarche.it/&lt;/a&gt;) se non compare potrebbe essere iscritto all’Albo di un’altra regione o non esserlo affatto. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Psicoterapeuta:&lt;/strong&gt; ha conseguito una Laurea quinquennale in Psicologia o in Medicina e successiva Specializzazione quadriennale in Psicoterapia. E’ abilitato.." &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Psicologa Psicoterapeuta Pesaro&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;per la lettura dell'intero articolo vai all'indirizzo &lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/&lt;/a&gt; &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color: #ff9900; font-size: xx-small;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello – Psicologa Psicoterapeuta Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt; Studio di Psicologia e Psicoterapia – via Guido Postumo, 8 Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8600479029656563705-3375352537205819026?l=psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/3375352537205819026'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/3375352537205819026'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com/2009/04/psicologi-pesaro-professionisti.html' title='PSICOLOGI A PESARO: PROFESSIONISTI A CONFRONTO'/><author><name>dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta (Pesaro)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16960857278990855217</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8600479029656563705.post-5574692464649877863</id><published>2009-03-02T06:59:00.000-08:00</published><updated>2011-05-02T10:32:29.917-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Relazione di coppia'/><title type='text'>QUANDO LA FAMIGLIA SI ALLARGA (parte 1°) Intervista alla dott.ssa Katjuscia Manganiello</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/Sb5qQhSbHsI/AAAAAAAAAGo/SRBBmja6bcI/s1600-h/famiglia+numerosa.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5313801442389860034" src="http://2.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/Sb5qQhSbHsI/AAAAAAAAAGo/SRBBmja6bcI/s400/famiglia+numerosa.jpg" style="cursor: hand; display: block; height: 78px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 116px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Intervista tratta dalla rivista AS - "L'Agenda della Salute" Ed. Media '60 - Direzione Scientifica Carlo Gargiulo&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;"Diventare genitori è un'esperienza che cambia completamente la vita, un momento importante e delicato che ha sempre conseguenze sulla vita di coppia, siano positive o negative. Con l'arrivo di un altro elemento della famiglia, l'equilibrio di coppia infatti inevitabilmente cambia e bisogna "ricostruirlo" non più a due ma a tre. Questo processo comincia ancora prima che il bambino nasca, comincia già quando è nella pancia della mamma. Ne abbiamo parlato con la &lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;dottoressa Katjuscia Manganiello, Psicologa e Psicoterapeuta Sistemico-Relazionale...&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Quando il ginecologo consiglia che la coppia debba astenersi dai rapporti nel caso di una gravidanza a rischio, quali sono le reazioni del partner? Come si può salvare l'intimità?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le reazioni possono essere diverse. A volte accade che i partner sentano forte il desiderio sessuale, anche come espressione d'intimità e vicinanza reciproca, per cui il limite può causare sentimenti di tristezza, solitudine e rabbia tanto più che questo limite è legato ad un rischio fisico e quindi alla paura di arrecare un danno alla vita che sta crescendo. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In altri casi, quando uno o entrambi i partner si sentono inadeguati o insoddisfatti nella relazione intima, possono sentirsi sollevati dal fatto di non doversi preoccupare di una sessualità che causa disagio, rimandando il problema ad un momento successivo. In entrambi i casi, la coppia deve affrontare due ordini di difficoltà diversi: la paura di una possibile perdita della gravidanza e la necessità di mantenersi vicini per sostenersi e continuare ad amarsi. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' riduttivo pensare alla sessualità solo come al puro atto della penetrazione, in realtà esprime molto di più, calore, vicinanza affettiva, sostegno, fiducia e altro ancora. Ecco perchè diventa fondamentale utilizzare anche altre risorse: la capacità di esprimere i propri bisogni in modo diretto, di riconoscere il punto di vista dell'altro e accettarlo, di ascoltarsi reciprocamente e di essere disponibili a trovare nuovi modi di stare insieme che rispettino i cambiamenti in atto. Tutte queste risorse sono necessarie non solo prima della nascita ma anche, e oserei dire soprattutto dopo, quando la coppia dovrà includere nella propria relazione il bambino appena nato.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Una coppia capace di esprimere chiaramente i propri desideri e le proprie paure con accettazione e ascolto reciproco è una coppia disponibile a inventarsi un nuovo modo per vivere con piacere la propria sessualità, anche in situazioni difficili..." &lt;em&gt;&lt;span style="color: #ff9900;"&gt;per leggere l'articolo intero&lt;/span&gt; &lt;a href="http://agendasalute.com/find/articles?keywords=katjuscia+manganiello"&gt;clicca qui&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;a cura di Elena Buonanno con la collaborazione della &lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;dott.ssa Katjuscia Manganiello di Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color: #ff9900; font-size: 78%;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello – Psicologa Psicoterapeuta Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt; Studio di Psicologia e Psicoterapia – via Guido Postumo, 8 Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8600479029656563705-5574692464649877863?l=psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/5574692464649877863'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/5574692464649877863'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com/2009/03/quando-la-famiglia-si-allarga.html' title='QUANDO LA FAMIGLIA SI ALLARGA (parte 1°) Intervista alla dott.ssa Katjuscia Manganiello'/><author><name>dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta (Pesaro)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16960857278990855217</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/Sb5qQhSbHsI/AAAAAAAAAGo/SRBBmja6bcI/s72-c/famiglia+numerosa.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8600479029656563705.post-3453982899177995899</id><published>2009-02-04T07:34:00.000-08:00</published><updated>2011-05-02T10:34:16.226-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Genitorialità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Educazione'/><title type='text'>DIVENTARE GENITORI: ISTRUZIONI PER L'USO!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/SYm5-PaKbPI/AAAAAAAAADs/nVK5UsAqctA/s1600-h/images%5B5%5D.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298970915517394162" src="http://2.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/SYm5-PaKbPI/AAAAAAAAADs/nVK5UsAqctA/s200/images%5B5%5D.jpg" style="cursor: hand; display: block; height: 125px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 130px;" /&gt;&lt;/a&gt;Genitori non ci si nasce ma si diventa e a piccoli passi tra difficoltà, errori, successi e anche qualche soddisfazione. Il senso della responsabilità è il primo elemento che compare: l’adulto diventa sempre più consapevole che non sarà più solo perché accanto a lui ci sarà un bambino completamente dipendente da lui, da curare e amare. E’ proprio il sentirsi responsabili che inizia a riempire di paure: “sarò abbastanza capace?”, “riuscirò ad essere un bravo genitore?” quesiti che ognuno si pone perché si vuole dare il meglio in un compito completamente nuovo ma non sconosciuto.&lt;br /&gt;E già, perché tutti, prima di essere padri e madri, siamo stati figli e il modello genitoriale vissuto nella propria famiglia d’origine è il primo maestro di genitorialità. Qualcuno potrebbe obiettare dicendo “si, ma io non ho avuto un buon rapporto con mio padre/mia madre e quindi non ho imparato nulla” e invece si può apprendere molto, proprio da un’esperienza negativa o conflittuale. Si può imparare tutto ciò che non si desidera essere o tutto ciò che non si vuole ripetere con i propri figli. Partire dalla propria esperienza personale, è fondamentale perché è l’unica esperienza che si ha e invece di rinnegarla si può imparare da essa accettando le imperfezioni dei propri genitori, cercando di trasferire ciò che di positivo è stato tramandato ed evitando i comportamenti vissuti come spiacevoli.&lt;br /&gt;I consigli e le teorie non vi mancheranno certamente, amici, parenti e medici amano diffonderne in grande quantità, spesso in contraddizione tra loro. E allora come uscire sani e salvi dalla giungla dei “sapienti”? Semplice, ascoltate ogni consiglio perché potrebbe essere prezioso, ma scegliete cosa fare seguendo il vostro stile personale, ascoltando l'intuito, le sensazioni, i bisogni vostri e del bambino e quando ciò non dovesse bastare chiedete aiuto a chi vi è vicino. Di errori ne farete comunque, quindi tanto vale sceglierli personalmente che farlo fare a qualcun altro.&lt;br /&gt;Ecco, è presto fatto, ora siete dei perfetti genitori imperfetti!&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello - Psicologa e Psicoterapeuta Pesaro-Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Se hai dubbi, riflessioni, domande in merito a questo articolo puoi contattarmi al seguente indirizzo: &lt;a href="mailto:katja.manga@libero.it"&gt;katja.manga@libero.it&lt;/a&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color: #ff9900; font-size: 78%;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello – Psicologa Psicoterapeuta Pesaro-Urbino (Marche&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt; Studio di Psicologia e Psicoterapia – via Guido Postumo, 8 Pesaro-Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8600479029656563705-3453982899177995899?l=psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/3453982899177995899'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/3453982899177995899'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com/2009/02/diventare-genitori-istruzioni-per-luso.html' title='DIVENTARE GENITORI: ISTRUZIONI PER L&apos;USO!'/><author><name>dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta (Pesaro)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16960857278990855217</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/SYm5-PaKbPI/AAAAAAAAADs/nVK5UsAqctA/s72-c/images%5B5%5D.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8600479029656563705.post-4160865858372804573</id><published>2009-01-22T07:30:00.000-08:00</published><updated>2011-05-02T10:33:57.884-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Genitorialità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Educazione'/><title type='text'>IL BAMBINO, LA FAMIGLIA, IL SUO MONDO</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/SYm7yFPr0FI/AAAAAAAAAD8/TyBu6e1j1A4/s1600-h/images%5B7%5D.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298972905653915730" src="http://3.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/SYm7yFPr0FI/AAAAAAAAAD8/TyBu6e1j1A4/s320/images%5B7%5D.jpg" style="cursor: hand; display: block; height: 82px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 218px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;IL BAMBINO IMPARA CIO' CHE VIVE...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se vive nel rimprovero, diverrà più intransigente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se vive nell'ostilità, diverrà più aggressivo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se vive nella derisione, diverrà più timido&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se vive nel rifiuto, diverrà più sfiduciato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se vive nella serenità, diverrà più equilibrato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se vive nell'incoraggiamento, diverrà più intraprendente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se vive nell'apprezzamento, diverrà più comprensivo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se vive nella lealtà, diverrà più giusto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se vive nella chiarezza, diverrà più fiducioso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se vive nella stima, diverrà più sicuro di sè&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se vive nell'amicizia, diverrà veramente amico per il suo mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tratto da: &lt;/strong&gt;&lt;em&gt;"Le madri non sbagliano mai" &lt;/em&gt;di Giovanni Bollea&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello - Psicologa e Psicoterapeuta Pesaro-Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Se hai dubbi, riflessioni, domande in merito a questo articolo puoi contattarmi al seguente indirizzo: &lt;a href="mailto:katja.manga@libero.it"&gt;katja.manga@libero.it&lt;/a&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color: #ff9900; font-size: 78%;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello – Psicologa Psicoterapeuta Pesaro-Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt; Studio di Psicologia e Psicoterapia – via Guido Postumo, 8 Pesaro-Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8600479029656563705-4160865858372804573?l=psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/4160865858372804573'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/4160865858372804573'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com/2009/01/il-bambino-la-famiglia-il-suo-mondo.html' title='IL BAMBINO, LA FAMIGLIA, IL SUO MONDO'/><author><name>dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta (Pesaro)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16960857278990855217</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/SYm7yFPr0FI/AAAAAAAAAD8/TyBu6e1j1A4/s72-c/images%5B7%5D.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8600479029656563705.post-5315085589877319173</id><published>2008-10-08T06:48:00.000-07:00</published><updated>2011-05-02T10:35:17.125-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tradimento e coppia'/><title type='text'>IL TRADIMENTO NELLA COPPIA. TRADIRE E' UN PO' PARTIRE.. E ANDARE LONTANO.</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/SOzIGA0H5_I/AAAAAAAAAC0/vgmbXnvIYr0/s1600-h/adulterio+1.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5254794870857918450" src="http://2.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/SOzIGA0H5_I/AAAAAAAAAC0/vgmbXnvIYr0/s200/adulterio+1.jpg" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;"..il primo tradimento è irreparabile. Provoca una reazione a catena di altri tradimenti, ciascuno dei quali ci porta sempre più lontano dal punto del nostro tradimento originale."&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Milan Kundera, &lt;/strong&gt;&lt;em&gt;L'insostenibile leggerezza dell'essere&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tradire nel rapporto di coppia significa infrangere il patto di alleanza che i due partner hanno costituito tacitamente all'origine della loro storia. Si tradisce quando s'instaura una relazione al di fuori della coppia, ma si può tradire anche trasgredendo ad altre regole relazionali, come abbandonando il compagno/a in un momento di profondo bisogno, mentendo e altro ancora.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il tradimento diventa un argomento d'interesse per la coppia solo quando viene scoperto, cioè quando il "caso", una distrazione o una banale confessione mettono in luce il fatto avvenuto. In questo modo il tradimento diventa un fatto reale che non può andare ignorato e quindi deve essere integrato nella vita di coppia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Lo smascheramento del tradimento, in genere, innesca "una reazione a catena di altri tradimenti" portando i due partner sempre più lontano, uno dall'altro, e dai veri motivi che hanno favorito la scelta dell'adulterio. Infatti, il partner ingannato, oltre a perdere la fiducia nel proprio compagno/a, si potrà sentire autorizzato a infrangere egli stesso il patto di fedeltà e così chi ha tradito lo sarà a sua volta, in un susseguirsi di tradimenti senza fine. Naturalmente non si parla solo di adulterio vero e proprio ma ogni membro della coppia potrà tradire nella maniera che gli sarà più consona, per esempio venendo meno al proprio ruolo di marito/moglie.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' possibile sottrarsi a tutto questo? Lo è, in misura tale in cui la coppia è capace di avvalersi d'importanti risorse personali e relazionali, al momento della scoperta dei fatti. Perchè il tradimento è prima di tutto un segnale d'allarme, una fuga dai problemi quotidiani o un tentativo maldestro di risolvere un'impasse. Le risorse cui ci si riferisce, sono tante e diverse tra loro: si va dall'autostima personale (più è alta, più è probabile l'accettazione), all'impegno di coppia (mantiene l'unione nei momenti difficili), fino alla capacità di mettersi in discussione e di vedere le cose da punti di vista diversi (aiuta a evitare sterili attribuzioni di colpa e a favorire la ricerca di una soluzione efficace) e altre ancora.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In sintesi, si tratta di decidere cosa mettere in valigia e partire insieme verso una meta comune, nuova e tortuosa, oppure salutarsi e imboccare strade diverse. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa e Psicoterapeuta Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Se hai domande, riflessioni, dubbi in merito a questo articolo scrivi al seguente indirizzo: &lt;a href="mailto:katja.manga@libero.it"&gt;katja.manga@libero.it&lt;/a&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color: #ff9900; font-size: 78%;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello – Psicologa Psicoterapeuta Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt; Studio di Psicologia e Psicoterapia – via Guido Postumo, 8 Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8600479029656563705-5315085589877319173?l=psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/5315085589877319173'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/5315085589877319173'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com/2008/10/il-tradimento-nella-coppia-tradire-un-p.html' title='IL TRADIMENTO NELLA COPPIA. TRADIRE E&apos; UN PO&apos; PARTIRE.. E ANDARE LONTANO.'/><author><name>dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta (Pesaro)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16960857278990855217</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/SOzIGA0H5_I/AAAAAAAAAC0/vgmbXnvIYr0/s72-c/adulterio+1.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8600479029656563705.post-1112458054112080170</id><published>2008-09-18T07:27:00.000-07:00</published><updated>2011-05-02T10:35:58.422-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gravidanza'/><title type='text'>IL POST-PARTO, EMOZIONI E CONTRADDIZIONI.</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/SNJtBGaxbmI/AAAAAAAAACs/V_2P_C7bPWQ/s1600-h/nascita.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5247376381510250082" src="http://2.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/SNJtBGaxbmI/AAAAAAAAACs/V_2P_C7bPWQ/s200/nascita.jpg" style="cursor: hand; float: right; margin: 0px 0px 10px 10px;" /&gt;&lt;/a&gt;Nei giorni immediatamente successivi alla nascita, la neo-mamma, è in stretto contatto con il suo bambino e a poco a poco impara a conoscerlo e a diventare madre. Le reazioni emotive, in questa fase tanto delicata, esprimono una grande varietà di sentimenti, intensi e contraddittori come gioia, eccitazione, ansia e timore.&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fase del baby-blues:&lt;/strong&gt; è un fenomeno assai frequente (circa il 70% delle neo-mamme) e normale nella formazione del primo legame madre-bambino. Si manifesta dopo due o tre giorni dal parto per poi attenuarsi e scomparire nel giro di una settimana circa. Presenta caratteristiche come ansia, umore triste, irritazione immotivata, dubbi sulle proprie capacità di accudimento, etc.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La mamma, inizialmente insicura, impara attraverso la relazione con il suo bambino a conoscerlo, ad interpretare i suoi pianti e ad appagare efficacemente i suoi bisogni tanto da diventare sempre più capace e soddisfatta di sé. In questo caso non è necessario rivolgersi a professionisti esperti (psicologi o psicoterapeuti) ma è sufficiente aprirsi verso i propri famigliari o al personale della maternità che hanno il compito di ascoltare, sostenere e consigliare la mamma per superare i momenti difficili.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Depressione post-parto:&lt;/strong&gt; è una depressione vera e propria e si manifesta nel 15% circa delle neo-mamme. Si può presentare autonomamente o come estensione della fase del baby-blues ma i suoi sintomi si protraggono nel tempo (da tre mesi ad un anno circa) e sono più intensi tanto da rendere la mamma incapace di occuparsi di sè o del bambino. In particolare si manifestano: senso di colpa, vergogna o inadeguatezza, assenza di emozioni nei confronti del bambino, paura di restare sole con lui, incapacità a svolgere attività quotidiane o di cura verso di esso, progressivo allontanemento dal bambino. Nel caso di una depressione post-parto occorre rivolgeri ad un esperto, psicologo o psicoterapeuta, per una terapia che aiuti a ridurre fino ad eliminare i sintomi ma soprattutto sostenga e accompagni la madre verso la costruzione di una buona relazione con il suo bambino. &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa e Psicoterapeuta Pesaro-Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Se hai domande, riflessioni, dubbi o richieste in merito a questo articolo invia una e-mail al seguente indirizzo: &lt;a href="mailto:katja.manga@libero.it"&gt;katja.manga@libero.it&lt;/a&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color: #ff9900; font-size: 78%;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello – Psicologa Psicoterapeuta Pesaro-Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt; Studio di Psicologia e Psicoterapia – via Guido Postumo, 8 Pesaro-Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8600479029656563705-1112458054112080170?l=psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/1112458054112080170'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/1112458054112080170'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com/2008/09/il-post-parto-emozioni-e-contraddizioni.html' title='IL POST-PARTO, EMOZIONI E CONTRADDIZIONI.'/><author><name>dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta (Pesaro)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16960857278990855217</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/SNJtBGaxbmI/AAAAAAAAACs/V_2P_C7bPWQ/s72-c/nascita.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8600479029656563705.post-3525505983204943447</id><published>2008-08-07T07:50:00.000-07:00</published><updated>2011-05-02T10:36:45.477-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Relazione di coppia'/><title type='text'>LA CRESCITA PSICOLOGIA DELLA COPPIA: PARTE 2°</title><content type='html'>Come anticipato nel precedente articolo (vedi La crescita&lt;br /&gt;psicologica della coppia: parte 1°) vi vengo ad illustrare le fasi evolutive ricorrenti nel ciclo vitale famigliare, e con il termine ricorrenti intendo dire frequenti ma non universali (cioè uguali per tutti) poichè sottoposte ad influenza di fattori socio-culturali, economici, politici e individuali. Ogni fase prevede l'assunzione di compiti nuovi da svolgere i quali rappresentano un'occasione di crescita ma anche di maggiore vulnerabilità psicologica (stress).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fase 1: La formazione della coppia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;E' il momento in cui si costriusce l'identità di coppia. I due partner si definisc&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/SKL28bWPexI/AAAAAAAAACU/NOv0EF1jR-g/s1600-h/coppia+e+crescita+3.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5234017234951568146" src="http://1.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/SKL28bWPexI/AAAAAAAAACU/NOv0EF1jR-g/s200/coppia+e+crescita+3.jpg" style="cursor: hand; float: right; margin: 0px 0px 10px 10px;" /&gt;&lt;/a&gt;ono come coppia, si separano dalle rispettive famiglie d'origine e creano un nucleo indipendente che guarda verso il futuro, nella direzione di un progetto comune. In base a tutto questo, modificano e riadattano le relazioni con il mondo esterno (amici, parenti, colleghi, etc.). L'esito di questa fase può essere il matrimonio o la convivenza.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fase 2: La famiglia con bambini&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Con la nascita di un bambino, la coppia, diventa un sistema permanente pe cui neanche la separazione dei coniugi può eliminare completamente la relazione genitoriale (McGoldrick &lt;em&gt;et al. &lt;/em&gt;1995). Il compito più importante per i partner è di assumersi la responsabilità di diventare genitori e quindi di modificare la relazione di coppia e i rapporti con le persone esterne in merito a questo evento. Anche se può sembrare un processo naturale e quindi semplice, in realtà non è esente da difficoltà, soprattutto se i partner non si sono separati a sufficienza dalle rispettive famiglie d'origine e non hanno costruito in precedenza una solida identità di coppia.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fase 3: La famiglia con adolescenti&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;E' il periodo in cui si costruiscono le basi per il passaggio all'età adulta dei figli adolescenti. La relazione, genitori/figlio, è caratterizzata dall'instabilità tra il desiderio di autonomia e il bisogno di dipendenza. I figli adolescenti desiderano divenire adulti ma allo stesso tempo non sono ancora abbastanza maturi per farlo. I genitori, a loro volta, sono divisi tra la necessità di lasciare spazio al figlio per consentirgli di crescere e il bisogno di proteggerlo trattenendolo a sé. Ne conseguono stati di conflitto interiori e relazionali. I conflitti si risolvono gradualmente quando, da entrambe le parti, si giunge ad una accettazione reciproca, costruita sulla fiducia e il rispetto, caratteristica di una relazione tra adulti.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fase 4: La famiglia "trampolino di lancio"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;E' la fase in cui i figli lasciano la casa della famiglia d'origine per costruirsi una vita indipendente. Il compito evolutivo è quello di creare nuovi rapporti tra i genitori e i figli usciti di casa, in modo tale da mantenere un legame affettivo significativo all'interno di uno spazio di autonomia personale. I coniugi, dopo l'uscita dei figli, si trovano nella condizione definita metaforicamente del "nido vuoto". Tristi per essere rimasti soli, hanno il compito di trovare nuovi modi per investire il loro tempo e le loro energie (a maggior ragione quando questa fase coincide anche con l'età del pensionamento e quindi con un'ulteriore perdita). Anche l'equilibrio di coppia diventa instabile e richiede di trovare un nuovo progetto di vita comune (es. organizzare un viaggio da sempre rimandato).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fase 5: La famiglia nell'età anziana&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Questo passaggio è caratterizzato da alcuni eventi critici come il pensionamento (se non avvenuto nella fase precedente), eventuali malattie e la morte. Il compito evolutivo è quello di trovare un nuovo ruolo significativo, di mantenersi attivi coltivando i propri interessi e le relazioni con gli altri, in particolare con i figli ed eventuali nipoti. I figli adulti hanno il compito di prendersi cura dei propri genitori come per restituire, in parte, l'affetto e le attenzioni ricevute a loro volta durante l'infanzia.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Riferimento bibliografico: C. Loriedo, A. Picardi "Dalla teoria gemerale di sistemi alla teoria dell'attaccamento" Ed. Francoangeli 2000.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa e Psicoterapeuta Pesaro-Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Se hai domande, riflessioni, dubbi o richieste in merito a questo articolo invia una e-mail al seguente indirizzo: &lt;a href="mailto:katja.manga@libero.it"&gt;katja.manga@libero.it&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color: #ff9900; font-size: 78%;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello – Psicologa Psicoterapeuta Pesaro-Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt; Studio di Psicologia e Psicoterapia – via Guido Postumo, 8 Pesaro-Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8600479029656563705-3525505983204943447?l=psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/3525505983204943447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/3525505983204943447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com/2008/08/la-crescita-psicologica-della-coppia.html' title='LA CRESCITA PSICOLOGIA DELLA COPPIA: PARTE 2°'/><author><name>dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta (Pesaro)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16960857278990855217</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_bpDcDOqtqcU/SKL28bWPexI/AAAAAAAAACU/NOv0EF1jR-g/s72-c/coppia+e+crescita+3.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8600479029656563705.post-4132566211244157142</id><published>2008-06-10T08:08:00.000-07:00</published><updated>2011-05-02T10:37:34.464-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Relazione di coppia'/><title type='text'>CREARE LEGAMI: UNA FAVOLA PER LA COPPIA.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Il brano che segue è tratto&lt;/em&gt; &lt;em&gt;da:&lt;/em&gt; &lt;em&gt;"Il Piccolo Principe" di A. De Saint-Exupèry.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"..In quel momento apparve la volpe. Buon giorno&lt;buon&gt;, disse la volpe. Buon giorno&lt;buon&gt;, rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.&lt;/buon&gt;&lt;/buon&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sono qui, disse la voce, sotto il melo.&lt;sotto&gt;. Chi sei? &lt;chi&gt;domandò il piccolo principe, sei molto carino.&lt;sei&gt;. &lt;/sei&gt;&lt;/chi&gt;&lt;/sotto&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sono una volpe,&lt;sono&gt; disse la volpe. Vieni a giocare con me, le propose il piccolo principe, sono così triste.&lt;sono&gt;. Non posso giocare con te&lt;non&gt;, disse la volpe, non sono addomesticata&lt;non&gt;. Ah! scusa&lt;ah!&gt;, fece il piccolo principe. Ma dopo un momento di riflessione soggiunse: Che cosa vuol dire "addomesticare"? Non sei di queste parti, tu, disse la volpe, che cosa cerchi? &lt;/ah!&gt;&lt;/non&gt;&lt;/non&gt;&lt;/sono&gt;&lt;/sono&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Cerco gli uomini&lt;che&gt;&lt;cerco&gt;, disse il piccolo principe. Che cosa vuol dire "addomesticare"? Gli uomini&lt;che&gt;&lt;gli&gt;, disse la volpe, hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso! Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi delle galline? No, disse il piccolo principe. Cerco degli amici. Che cosa vuol dire "addomesticare"? &lt;/gli&gt;&lt;/che&gt;&lt;/cerco&gt;&lt;/che&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire "creare dei legami".. Creare dei legami? Certo, disse la volpe. Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Comincio a capire, disse il piccolo principe. C'è un fiore.. credo che mi abbia addomesticato..&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;..Ma la volpe tornò alla sua idea: La mia vita é monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la c&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_bpDcDOqtqcU/SE_aLZejyFI/AAAAAAAAAB8/NfJHqDuW-C8/s1600-h/campo-grano.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5210623183243429970" src="http://bp1.blogger.com/_bpDcDOqtqcU/SE_aLZejyFI/AAAAAAAAAB8/NfJHqDuW-C8/s200/campo-grano.jpg" style="cursor: hand; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" /&gt;&lt;/a&gt;accia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio perciò. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano.. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe: Per favore.. addomesticami&lt;creare&gt;&lt;certo&gt;, disse. Volentieri, rispose il piccolo principe, ma non ho molto tempo, però. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose. Non si conoscono che le cose che si addomesticano, disse la volpe. Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno amici. Se tu vuoi un amico, addomesticami!..&lt;/certo&gt;&lt;/creare&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;..E ritornò dalla volpe. Addio, disse. Addio&lt;addio&gt;, disse la volpe. &lt;/addio&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'essenziale è invisibile agli occhi, ripetè il piccolo principe, per ricordarselo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante..."&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;strong&gt;"Il piccolo principe" di A. De Saint-Exupèry&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/goog_995632087"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa e Psicoterapeuta Pesaro-Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Se hai domande, riflessioni, dubbi o richieste in merito a questo articolo invia una e-mail la seguente indirizzo: &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="mailto:katja.manga@libero.it"&gt;katja.manga@libero.it&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color: #ff9900; font-size: 78%;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello – Psicologa Psicoterapeuta Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt; Studio di Psicologia e Psicoterapia – via Guido Postumo, 8 Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8600479029656563705-4132566211244157142?l=psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/4132566211244157142'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/4132566211244157142'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com/2008/06/creare-legami-una-favola-per-la-coppia.html' title='CREARE LEGAMI: UNA FAVOLA PER LA COPPIA.'/><author><name>dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta (Pesaro)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16960857278990855217</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_bpDcDOqtqcU/SE_aLZejyFI/AAAAAAAAAB8/NfJHqDuW-C8/s72-c/campo-grano.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8600479029656563705.post-6936563906786107071</id><published>2008-05-20T07:53:00.000-07:00</published><updated>2011-05-02T10:38:12.779-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Relazione di coppia'/><title type='text'>LA CRESCITA PSICOLOGICA DELLA COPPIA: PARTE 1°</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La coppia è un sistema in continuo movimento. Dalla sua formazione in poi è soggetta a una serie di modificazioni necessarie alla sua crescita e a quella degli individui che vi appartengono. Tali trasformazioni passano attraverso una successione tipica di stadi che nel loro insieme si definisce Ciclo di vita famigliare (Vedi articolo: "La crescita psicologica della coppia : parte 2°).&lt;br /&gt;Il passaggio da uno stadio all'altro avviene in seguito ad un evento critico (matrimonio, nascita, morte, lavoro, etc.) che porta all'interno della coppia una novità psicologica tale da richiedere il cambiamento strutturale della relazione. E' quel momento definito "crisi", che rompe un precedente equilibrio e spinge i due partner a cercare un nuovo modo di essere in coppia. Il superamento di questa fase di transizione, permette ai membri della coppia di mettersi in discussione, sia come individui sia come coppia, e di scoprire nuovi aspetti di sè e dell'altro, tanto da consentire una sana e funzionale maturazione per entrambi.&lt;br /&gt;Il termine "crisi", che di norma spaventa le coppie giovani e meno giovani, in questo contesto assume una connotazione positiva, un'occasione per crescere e migliorare il proprio&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_bpDcDOqtqcU/SDQ4IW06pPI/AAAAAAAAABk/EF87XitKAjA/s1600-h/coppia+crescita.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202845185737401586" src="http://bp1.blogger.com/_bpDcDOqtqcU/SDQ4IW06pPI/AAAAAAAAABk/EF87XitKAjA/s200/coppia+crescita.jpg" style="cursor: hand; float: right; margin: 0px 0px 10px 10px;" /&gt;&lt;/a&gt; benessere e quello del rapporto di coppia. E' comunque vero che, se da una parte la rottura di un vecchio equilibrio pone la coppia in una situazione di maggiore apertura al cambiamento, dall'altra la rende più vulnerabile e sensibile allo stress. Per questo motivo, durante una "crisi", possono riemergere vecchi conflitti mai risolti oppure si possono manifestare veri e propri sintomi (es. disturbo dell'umore, crisi di ansia, disfunzioni sessuali, etc.) come risposta alle difficoltà incontrate nell'affrontare il cambiamento necessario alla crescita.&lt;br /&gt;I partner, in una buona percentuale di casi, hanno le risorse utili ad affrontare il cambiamento che sommate ad una buona dose di impegno, permettono di compiere questa evoluzione insieme, magari con il supporto di famigliari e amici. Nel momento in cui emergono sintomi o conflitti ostili, invece, è opportuno rivolgersi ad un esperto esterno che con il suo intervento professionale può aiutare la coppia a sciogliere i nodi emersi e a sostenerla nel delicato passaggio evolutivo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa e Psicoterapeuta Pesaro-Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;Se hai domande, riflessioni, dubbi o richieste in merito a questo articolo invia una e-mail al seguente indirizzo: &lt;/strong&gt;&lt;a href="mailto:katja.manga@libero.it"&gt;&lt;strong&gt;katja.manga@libero.it&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color: #ff9900; font-size: 78%;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello – Psicologa Psicoterapeuta Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt; Studio di Psicologia e Psicoterapia – via Guido Postumo, 8 Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8600479029656563705-6936563906786107071?l=psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/6936563906786107071'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/6936563906786107071'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com/2008/05/la-crescita-psicologica-della-coppia.html' title='LA CRESCITA PSICOLOGICA DELLA COPPIA: PARTE 1°'/><author><name>dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta (Pesaro)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16960857278990855217</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_bpDcDOqtqcU/SDQ4IW06pPI/AAAAAAAAABk/EF87XitKAjA/s72-c/coppia+crescita.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8600479029656563705.post-5325917572882400104</id><published>2008-04-22T06:16:00.000-07:00</published><updated>2011-05-02T10:38:51.253-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gravidanza'/><title type='text'>PSICOLOGIA, GRAVIDANZA E COPPIA: QUALI CAMBIAMENTI?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Con la nascita di un figlio, la coppia entra in una fase successiva del proprio ciclo vitale e diviene un sistema permanente, infatti, mentre i coniugi hanno l'opportunità per decidere di separarsi e quindi interrompere il rapporto di coppia, non possono però smettere di essere genitori. La trasformazione della coppia in una famiglia, affinchè ci sia una reale crescita degli individui coinvolti, comporta dei cambiamenti. I coniugi aprono il loro spazio personale per includervi un terzo membro, il bambino. Ciò garantisce una rielaborazione della vita a due, capace di integrare ruolo coniugale e genitoriale. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo complesso passaggio avviene gradualmente e non senza andare incontro a più di una difficoltà. In principio la coppia è completamente assorbita dal nuovo arrivato, piccolo e tenero bambino ma a volte incomprensibile. Tutti gli sforzi sono rivolti a trovare le giuste risposte al pianto e ai bisogni del neonato, il resto scompare: il marito/moglie, gli amici e anche se stessi. E' la fase della simbiosi madre-bambino in cui lo spazio coniugale è inesistente, a parte qualche breve scambio verbale e emozionale. La moglie, allora, si sentirà esausta, a volte insicura e fragile mentre il marito sarà carico di responsabilità ma anche impacciato e un pò trascurato. La fatica è elevata per entrambi e può mettere a dura prova i coniugi ma è ineliminabile e necessaria a superare la prima fase per diventare genitori. &lt;a href="http://bp2.blogger.com/_bpDcDOqtqcU/SA3vY6tkqtI/AAAAAAAAAAM/F2pRH48-keg/s1600-h/coppia-tenerezza.gif"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="144" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5192069156784351954" src="http://bp2.blogger.com/_bpDcDOqtqcU/SA3vY6tkqtI/AAAAAAAAAAM/F2pRH48-keg/s320/coppia-tenerezza.gif" style="cursor: hand; float: right; height: 183px; margin: 0px 0px 10px 10px; width: 210px;" width="210" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A poco a poco, madre e padre, imparano a essere sempre più efficaci e di conseguenza più sicuri di sé e fiduciosi delle proprie capacità e si sentono finalmente genitori a tutti gli effetti. Le tensioni si allentano e una piccola parte delle energie può essere nuovamente investita su se stessi e sulla coppia. Ritrovarsi e ritrovare la relazione con il proprio partner non è un passo semplice nè scontato, occorre impegno e interesse ma è uno sforzo che ricompensa con un maggiore benessere individuale, coniugale e famigliare. E allora come fare? Il primo passo è scegliere obiettivi piccoli e realizzabili, adatti alle persone coinvolte (quello che si fa deve essere un piacere per entramnbi!). Un esempio potrebbe essere trovare uno spazio quotidiano per condividere emozioni e riflessioni o per fare una passeggiata o per dedicare piccole attenzioni al coniuge allo scopo di riconquistare progressivamente l'intimità perduta. Dedicarsi al benessere della famiglia non significa trascurare se stessi o il prprio rapporto di coppia ma cercare quotidianamente l'armonia tra tutte queste parti. Buon lavoro! &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa e Psicoterapeuta Pesaro-Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Se hai domande, riflessioni o dubbi in merito a questo articolo invia una e-mail al seguente indirizzo &lt;/strong&gt;&lt;a href="mailto:katja.manga@libero.it"&gt;&lt;strong&gt;katja.manga@libero.it&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color: #ff9900; font-size: 78%;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello – Psicologa Psicoterapeuta Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt; Studio di Psicologia e Psicoterapia – via Guido Postumo, 8 Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8600479029656563705-5325917572882400104?l=psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/5325917572882400104'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/5325917572882400104'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com/2008/04/psicologia-gravidanza-e-coppia-quali.html' title='PSICOLOGIA, GRAVIDANZA E COPPIA: QUALI CAMBIAMENTI?'/><author><name>dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta (Pesaro)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16960857278990855217</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_bpDcDOqtqcU/SA3vY6tkqtI/AAAAAAAAAAM/F2pRH48-keg/s72-c/coppia-tenerezza.gif' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8600479029656563705.post-9034963886523455940</id><published>2008-04-15T07:21:00.000-07:00</published><updated>2011-05-02T10:39:38.705-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Genitorialità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Educazione'/><title type='text'>PSICOLOGIA DELLA RELAZIONE GENITORI E FIGLI.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La relazione genitori e figli si costruisce lentamente già dal momento del suo concepimento attraverso le fantasie della coppia sul loro bambino e sul ruolo che assumeranno. Le fantasie elaborate si vanno a concretizzare con la nascita: "il nosro bambino corrisponde alle aspettative immaginate?", "siamo i genitori che avremmo voluto essere?".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questi ed altri interrogativi trovano risposta nella formazione graduale di una nuova identità famigliare: il bambino "reale" entra in contatto con i suoi genitori i quali acquisiscono un nuovo ruolo individuale, di coppia, sociale.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La mamma, il papà e il bambino hanno una parte attiva nel costruire le loro relazioni per cui ognuno esprime e manifesta specifiche risorse e difficoltà che si mostrano con maggiore evidenza nei momenti critici dello sviluppo (nascita, prime autonomie, inserimento scolastico, etc.). Questo accade perchè la crescita porta elementi di novità che rompono i vecchi equilibri e rendono i comportamenti abituali inadeguati. Le persone coinvolte, allora, cercano di trovare nuovi modi per relazionarsi e per creare progressivamente una nuova stabilità. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Prendete l'esempio di una mamma alle prese con un bambino che vuole vestirsi da solo quando ancora non ha acquisito tutte le competenze necessarie per farlo. Da una parte, consentire al bambino di provarci diventa un'importante occasione di crescita &lt;a href="http://bp2.blogger.com/_bpDcDOqtqcU/SDQ56m06pRI/AAAAAAAAAB0/tRTw2GUdMxk/s1600-h/mani+mamma+bimbo.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202847148537455890" src="http://bp2.blogger.com/_bpDcDOqtqcU/SDQ56m06pRI/AAAAAAAAAB0/tRTw2GUdMxk/s200/mani+mamma+bimbo.jpg" style="cursor: hand; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" /&gt;&lt;/a&gt;sia per lo sviluppo di nuove competenze che per lo sviluppo dell'autonomia. Dall'altra parte, la mamma, abituata a occuparsi lei di vestirlo, si trova a dover fare i conti con una situazione imprevista che potrebbe causarle un disagio (es. ritardo all'asilo, al lavoro, etc.). A questo punto la mamma deve trovare una strategia per risolvere velocemente il dilemma. Per esempio potrebbe persuadere il bambino a tentare in un momento successivo, in cui sarà possibile dedicarvi il tempo necessario, magari escogitando un incentivo piacevole per rimandare ("perchè non ci provi stasera che c'è anche il papà a vederti?"). Oppure, presa dalla fretta e dal timore di fare tardi, potrebbe semplicemente continuare a vestirlo senza dare troppo ascolto alla richiesta del bambino con il risultato probabile di aumentare l'ostinazione di lui e il ritardo di lei! La relazione, da reciproca che era, diventa una sfida per stabilire chi è il più forte, con una notevole spesa di energia e fatica per entrambi. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo è solo un esempio di come un piccolo cambiamento evolutivo possa creare squilibri e difficoltà di relazione, naturalmente più le trasformazioni sono rilevanti e maggiore è la richiesta di risorse ed energia per trovare un nuovo modo di confrontarsi con efficacia. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa e Psicoterapeuta Pesaro-Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Se hai domande, riflessioni, dubbi o richieste in merito a questo articolo invia una e-mail al seguente indirizzo: &lt;a href="mailto:katja.manga@libero.it"&gt;katja.manga@libero.it&lt;/a&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color: #ff9900; font-size: 78%;"&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt;Dott.ssa Katjuscia Manganiello – Psicologa Psicoterapeuta Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.katjusciamanganiello.blogspot.com/"&gt; Studio di Psicologia e Psicoterapia – via Guido Postumo, 8 Pesaro Urbino (Marche)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8600479029656563705-9034963886523455940?l=psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/9034963886523455940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8600479029656563705/posts/default/9034963886523455940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologia-coppia-pesaro.blogspot.com/2008/04/psicologia-della-relazione-genitori-e.html' title='PSICOLOGIA DELLA RELAZIONE GENITORI E FIGLI.'/><author><name>dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa Psicoterapeuta (Pesaro)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16960857278990855217</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_bpDcDOqtqcU/SDQ56m06pRI/AAAAAAAAAB0/tRTw2GUdMxk/s72-c/mani+mamma+bimbo.jpg' height='72' width='72'/></entry></feed>
