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La famiglia


I membri di una famiglia sono legati da relazioni significative di vario genere: amore, ostilità, amicizia, affinità, diversità e altro ancora. Insieme costituiscono un sistema di relazioni in cui l’individualità è costruita nei rapporti reciproci tra i famigliari. E’ in questa rete di legami che si crea e si sviluppa l’identità personale di ognuno, attraverso un’oscillazione continua tra bisogno di autonomia e bisogno di dipendenza.

Il bambino nasce in una famiglia ed è lì che fa le sue prime esperienze di attaccamento, di cure, di accudimento ma anche quelle di separazione, d’individualità e di socialità. Impara le regole famigliari, i valori, la storia e li fa propri ma impara anche a conoscere il mondo esterno e le differenze rispetto alla propria famiglia. Costruisce così un mondo interiore personale basato sulle proprie esperienze di vita. La famiglia ha il compito di supportare questa crescita, di condividerla o disapprovarla, di dare consigli o astenersi da giudizi, creando lo spazio necessario per i progressi del bambino e modulando la vicinanza e la lontananza in base ai bisogni del momento.
La crescita dell’individuo si gioca proprio in questo spazio: se si è troppo vicini, la crescita è rallentata; se si è troppo lontani, viene a mancare l’appoggio sicuro da cui allontanarsi.

Nell’adolescenza, il conflitto tra vicinanza e lontananza diventa più evidente. I ragazzi trasgrediscono alle regole per separarsi e diventare adulti, autonomi e responsabili delle proprie azioni ma allo stesso tempo hanno timore e cercano il sostegno degli adulti per sentirsi protetti e sicuri. E’ come saltare verso l’ignoto (il mondo adulto) ma con la rete di protezione (supporto dei genitori). Più il ragazzo diventa sicuro e più sarà capace di separarsi con successo dalla famiglia d’origine.
In tutto questo, i genitori, hanno un ruolo complementare a quello dei figli. Un ruolo complesso, guidato dall’immagine che i genitori si costruiscono del proprio figlio, dei suoi bisogni, degli interessi e dalla propria storia personale, le esperienze, le credenze, i valori di vita. In questo modo, i genitori, trovano la strada per essere vicini nei momenti di bisogno e subito dopo allontanarsi per lasciare spazio all’esperienze di crescita.

Questo è un processo complesso dove entrano in gioco emozioni intense come paura, rabbia, amore, senso di perdita e tanto altro. E’ fatto di rapporti reciproci, dove non esiste una causalità lineare (per cui ad una causa si ottiene sempre lo stesso effetto) ma una causalità circolare per cui un’azione di un famigliare influenza quella di un altro membro e viceversa.


Tanta complessità a volte mette a dura prova il sistema famiglia che entra in difficoltà espressa attraverso il sintomo (o i sintomi) di uno o più membri della famiglia. Il sintomo ha dunque la funzione di campanello d’allarme, ci indica cioè che qualcosa nel sistema famiglia non sta funzionando come dovrebbe per questo, è necessario intervenire precocemente e modificare i comportamenti, i significati o le relazioni disfunzionali


Dott.ssa Katjuscia Manganiello – Psicologa Psicoterapeuta Pesaro Urbino Marche
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